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Opere d’arte conservate in Italia

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L’Italia è stata la culla di una delle più grandi civiltà del passato e, in seguito, ha dato i natali ad artisti che hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’arte, un’impronta che ha attraversato i secoli partendo dal medioevo per continuare nel rinascimento e giungendo fino a noi. Ogni secolo ha lasciato importantissime testimonianze  scultoree, pittoriche, musive, ceramiche e persino d’oreficeria, migliaia e migliaia di opere d’arte conservate in Italia, ma non in toto perché diverse di esse sono state trafugate (Napoleone e Hitler provvidero infatti ad arricchire i loro musei), mentre altre  furono vendute o addirittura rubate.

Opere d’arte conservate in Italia: alla scoperta dei musei più preziosi

Chi volesse ammirare i dipinti dei nostri più grandi maestri può visitare i nostri musei più significativi. La galleria degli Uffizi a Firenze ospita, tra le altre, opere di Leonardo, Botticelli, Tiziano, Giotto, Mantegna, mentre sempre nel capoluogo toscano, alla Galleria dell’Accademia, non si può perdere la visione del David di Michelangelo. Roma con i Musei Vaticani offre una raccolta di opere d’arte che vanno dall’antichità fino al Novecento e poi ci sono i capolavori ospitati nei Musei Capitolini e nelle diverse chiese, da San Pietro a San Luigi dei Francesi con i dipinti di Caravaggio. Ricchissimo anche il patrimonio artistico della Pinacoteca di Brera di Milano, mentre a Santa Maria delle Grazie si può ammirare il Cenacolo di Leonardo.

Le opere d’arte conservate in Italia: gli artisti stranieri

Tra le opere d’arte conservate in Italia figurano diversi capolavori di autori stranieri. Picasso, Braque, Manet e poi ancora Dalì sono presenti da noi, ma non mancano neppure i grandi artisti del passato, egizi, greci, romani i cui nomi non sono giunti fino a noi. Al Museo Egizio di Torino e nei moltissimi altri musei archeologici sono migliaia le opere di quei lontanissimi artisti: capolavori che hanno attraversato i millenni.

Opere d’arte che contengono misteri

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Il mondo dell’arte cela in molti dei suoi più grandi capolavori dei complicati enigmi e dei coinvolgenti misteri, che nella maggior parte dei casi rimangono irrisolti nonostante gli approfonditi studi compiuti da esperti del settore. Scopriamo alcune delle più note opere d’arte che contengono misteri.

Da Michelangelo a Picasso

Il David di Michelangelo rientra tra le più conosciute sculture del Rinascimento. Il mistero di quest’opera è legato alla mano destra del personaggio, che sembra chiusa in modo tale da nascondere un oggetto o più probabilmente impugnare un’arma, che potrebbe essere una fionda antica così come un bastone da pastore, oggetti largamente usati durante il periodo in cui visse Davide. Anche la Stanza Blu di Pablo Picasso rientra fra le opere d’arte che contengono misteri: dopo l’esame del dipinto attraverso gli infrarossi, è apparso nel quadro il viso di un uomo. Forse la tela utilizzata per realizzare La Stanza Blu era stata già impiegata in passato e poi riciclata.

I misteri di Leonardo da Vinci

Oltre ad essere considerato uno dei più brillanti geni di tutti i tempi, Leonardo ha spesso incluso nelle proprie opere alcuni enigmi, come l’indecifrabile sorriso della Gioconda, da secoli oggetto di interpretazioni di ogni genere. Ma il celebre dipinto cela un altro mistero: analizzando al microscopio gli occhi di Monna Lisa, sono stati scoperti dei numeri e delle lettere, che potrebbero indicare le iniziali dell’artista. Compaiono dei numeri, inoltre, dietro la figura della fanciulla, i quali potrebbero riportare l’anno in cui l’opera è stata compiuta. Tra le opere d’arte che contengono misteri di Leonardo non può mancare L’ultima cena: uno degli enigmi del dipinto è rappresentato del coltello che spunta da dietro la schiena di un apostolo e che sembra impugnato da una mano appartenente a nessuno.

 

Mostre di oggetti antichi

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Mostre di oggetti antichi

Gli appassionati di antichità sono sempre alla ricerca di tesori nuovi e preziosi.  Per andare incontro alle esigenze di questo nutrito e colto pubblico, le mostre continuano ad essere un ottimo strumento.

L’allestimento è una parte davvero fondamentale dell’esposizione perché, al di là dell’intrinseca bellezza dell’oggetto, permette allo spettatore di entrare davvero in contatto con il background del pezzo adocchiato.

Gli oggetti possono essere suddivisi in molti modi. Gli esempi più comuni sono la divisione per categoria oppure per quella per periodo storico di appartenenza.

Negli ultimi anni sta prendendo piede anche la tendenza delle collezioni. Le mostre di oggetti antichi vengono presentate come vezzo di collezionisti che mostrano il loro gusto e la loro capacità di accaparrarsi opere d’arte.

Gli arredi antichi

Tra gli oggetti antichi più ricercati ci sono sicuramente gli arredi.  Provenienti da palazzi nobiliari o ereditati da generazioni, tavoli, armadi e credenze sono tra i pezzi più richiesti agli antiquari.

Gli stili spaziano dall’arte povera fino alle pompose e molto decorate creazioni francesi Luigi XV.

Possono essere sia mobili da interno che da esterno. Questi ultimi soprattutto in stile liberty,  caratterizzati dall’uso di ferro battuto per la loro realizzazione. Le mostre di oggetti antichi dedicate  all’arredo propongono spesso ricercate soluzioni originali e complete, come le camere da letto composte di comò e comodini da affiancare a letto e armadio.

Il contesto giusto per le antichità

Partecipare alle mostre di oggetti antichi evidenzia come questi possano ben adattarsi a qualunque tipo di arredo presente nella propria abitazione. Un’anfora in bronzo con chiari richiami all’epoca greca si adatta benissimo anche  ad una libreria ultra moderna di design.

Gli oggetti antichi infatti non necessitano per forza di una cornice totalmente in linea con il periodo della loro realizzazione, è sufficiente accostare tutto con molto gusto.

Il periodo barocco

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L’influenza del barocco nell’arte

Il periodo barocco, tra il 1600 ed il 1750, si è caratterizzato per i numerosi cambiamenti nel campo della letteratura e dell’arte. Il nome “barocco” deriva, molto probabilmente, dalla fusione del termine di origine medievale “baroco”, usato per indicare un ragionamento artificioso ed eccentrico, e del portoghese “barroco” (o lo spagnolo “barueco”), assegnato ad una perla dalla forma irregolare. In realtà tale termine si è diffuso solo una volta terminato il periodo barocco, ed era volto soprattutto a sottolineare l’amore degli artisti del periodo per la bizzarria.

Il periodo barocco: le origini del cambiamento e caratteristiche

A dare origine al cambiamento è stato il movimento precedente, noto come Manierismo, che ha fatto nascere in molti artisti il desiderio di riavvicinarsi al classicismo.

I paesi nei quali il periodo barocco ha esercitato un’influenza maggiore sono stati l’Italia e la Spagna. Se tra gli scultori si ricorda Alessandro Algardi, i pittori più noti sono stati Guido Reni, Francesco Albani, Domenichino e, soprattutto, Caravaggio.

Le caratteristiche principali del barocco sono, nella pittura, i forti contrasti tra luci ed ombre, volti ad accrescere l’effetto drammatico delle scene. Non manca, sia nei quadri che nelle sculture, un’idea di proiezione verso lo spazio circostante. Tale effetto è reso possibile da una particolare attenzione nei confronti della prospettiva e dei volumi.

Il naturalismo nella sua massima espressione: Caravaggio

Altra componente essenziale è la tendenza naturalistica, che porta a ritrarre figure umane non solo ben caratterizzate dal punto di vista fisico, ma anche delineate a livello psicologico. È Caravaggio a fungere da guida ad una serie di artisti barocchi orientati al naturalismo. Caravaggio adotta uno stile espressivo personale e drammatico, che regala ai protagonisti delle sue opere delle pose autentiche. A caratterizzare molti dei quadri del Caravaggio è anche la presenza di frutta, anch’essa ritratta con veridicità.

Rivisitazioni delle più famose opere

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Rivisitazioni delle più famose opere: se il buongusto non passa inosservato

Tutti noi abbiamo ammirato delle opere che ci hanno lasciato senza fiato. Che si trattasse di una scultura, di una tela o di una fotografia, poco importa: ciò che conta è l’emozione che quella determinata espressione artistica ha suscitato in noi. Per questo motivo, non ci sorprendiamo quando un cliente ci chiede di acquistare delle rivisitazioni di opere d’arte famose: da veri amanti dell’arte e della bellezza, sappiamo quale valore sentimentale possa avere una determinata opera e siamo pronti ad accontentare ogni richiesta.

Un modo per rendere unico l’ambiente in cui vivi

Molti professionisti hanno scelto di collocare le rivisitazioni delle più famose opere d’arte nel loro ufficio perché in grado di stimolare la loro attività, oltre che di trasmettere un certo senso di benessere anche nei momenti di maggiore stress. Altri acquirenti, invece, hanno confessato di aver acquistato delle riproduzioni per ammirare le opere dei loro artisti preferiti nell’intimità della propria casa, magari, dopo una lunga giornata di lavoro, trovando così il modo per rilassare la mente dopo tanta fatica. In realtà, le rivisitazioni delle più famose opere possono essere proposte ai collezionisti più raffinati in quanto simbolo di un’epoca passata e di un gusto particolare, capace di coinvolgere anche i meno esperti e di arricchire ogni ambiente con un tocco unico.

Un consiglio da parte degli esperti

Ogni opera d’arte è stata creata per un contesto ben preciso. Per questo motivo, i nostri addetti saranno pronti a consigliarti sulla scorta delle loro conoscenze storico-artistiche e a proporti gli abbinamenti migliori per ogni ambiente. Sia che si tratti di arredare la tua casa o il tuo ufficio o, magari, di fare un regalo ad una persona cara, le rivisitazioni delle più famose opere d’arte saranno sempre un’idea vincente.

Antiquariato di fontane antiche

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Antiquariato di fontane antiche: l’eleganza che conquista

Al giorno d’oggi, molti si chiedono se sia il caso di acquistare una fontana da collocare in esterni. Per lungo periodo, infatti, si è preferito lasciare corti e giardini privi di arredi, preferendo uno stile minimal. Le cose, però, sono cambiate e non mancano coloro che hanno fatto del look retrò il loro segno distintivo. Nasce così la voglia di recuperare fontane di antiquariato da posizionare nei propri giardini o negli spazi all’aperto di cui si dispone per rendere l’ambiente più personale e romantico.

Per esterni davvero da sogno

Se si pensa all’antiquariato di fontane antiche, la mente non può non andare alle ville principesche in cui dame e cavalieri si incontravano per danzare insieme e celebrare il loro amore. Oggi, i tempi sono cambiati ma rimane inalterato lo spirito romantico ed estremamente raffinato di chi sceglie le fontane antiche per la propria abitazione o per il luogo in cui lavorerà. Molti arredatori, infatti, scelgono di collocare una fontana d’epoca nel giardino di un ristorante o di un hotel per regalare agli esterni quel tocco accogliente e sofisticato che non passa mai inosservato. Modelli, stili e finiture differenti si alternano nei nostri vasti cataloghi, per offrire ai nostri clienti solo il meglio.

Il nostro supporto sempre a tua disposizione

Gli addetti del nostro staff sono pronti a rispondere ad ogni tua richiesta e a far fronte alle esigenze differenti di ogni tipo di cliente. Sia che tu voglia collocare un pezzo di antiquariato di fontane antiche in casa o nel tuo locale in città, i nostri addetti potranno non soltanto consigliarti il pezzo migliore per i tuoi esterni, ma anche seguirti nelle fasi dell’installazione e della manutenzione, così da rendere i tuoi pezzi di antiquariato di fontane antiche un vero fiore all’occhiello per ogni occasione.

 

Camini d’epoca

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Camini d’epoca: un tocco di classe in più alla tua casa

Molti proprietari di casa si chiedono spesso se sia meglio acquistare dei prodotti d’epoca o lasciarsi tentare dai designer più moderni. Non si tratta soltanto di una scelta di gusto: opere come i Camini d’epoca possono dare all’ambiente un tono solenne, decisamente più apprezzato da molti amanti della casa che vogliono ritagliarsi uno spazio vintage nella loro abitazione. Occorre, tuttavia, imparare a scegliere il prodotto giusto e lasciarsi guidare nella creazione dei giusti abbinamenti, dando vita a quello che sarà lo stile distintivo del padrone di casa.

Tutto il calore dell’ambiente domestico in un prodotto

I Camini d’epoca riescono ad arricchire l’ambiente con un tocco di calore e lusso in più. Se alcuni acquirenti si innamorano immediatamente della ricchezza delle lavorazioni in pietra, altri preferiscono soffermarsi sul colore delicato e mai eccessivo delle finiture più originali: nel complesso, ciò che conquista coloro che scelgono di acquistare dei camini d’epoca sono la delicatezza e il fascino di un oggetto che esprime la classe di un tempo ormai passato ma non per questo meno apprezzato. Ogni pezzo viene collocato con cura, come se fosse un’opera d’arte perché i camini d’epoca riescono ad arricchire salotti, ingressi e ambienti formali, senza dimostrarsi mai eccessivi.

Il nostro supporto in ogni momento dell’acquisto

Gli addetti del nostro team sono pronti a consigliare ogni acquirente in maniera professionale e sempre cortese. Il nostro supporto non si limita al consiglio del prodotto da acquistare ma è stato pensato per seguire il cliente in ogni fase: si parte dal momento della progettazione dell’interno in cui verrà collocato il camino, per poi passare alle messa in posa e alla manutenzione del prodotto, in modo da non lasciare mai nulla al caso e offrire al cliente tutto il prestigio che merita.

Opere d’arte che possono lasciare perplessi

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Sì, l’arte è un mondo magico, popolato da visioni fantastiche e seducenti, ma anche da tante stramberie, e da delle opere d’arte che possono lasciare perplessi. Gli artisti – specie nell’era moderna e contemporanea – cercano sempre nuovi modi di esprimere sé stessi e la loro percezione del mondo, cercando anche di distinguersi dalla massa. È per questo motivo che gran parte della produzione artistica contemporanea può risultare strana o incomprensibile, a volte nemmeno definibile come “arte” nel classico senso del termine. Vediamo ora qualche opera d’arte bizzarra della contemporaneità, e perché l’argomento dell’essenza dell’arte è ancora così ampiamente dibattuto.

Opere d’arte che possono lasciare perplessi: la pop art e le avanguardie

Chi non ha mai sentito parlare di Andy Warhol? Bè, questo artista ad oggi straordinariamente quotato viene, spesso, giudicato come incomprensibile. Con lui anche Marcel Duchamp, grande avanguardista francese che inventò la ready made. Il suo celeberrimo (e quotatissimo) orinatoio rovesciato suscita sempre sentimenti contrastanti negli spettatori: si passa da un semplice “ma perché?” ad un più categorico “avrei potuto farlo anche io”, fino all’adorazione degli esperti che lo giudicano un vero e proprio genio. La zuppa di pomodoro Campbell, l’orinatoio (e anche i noti barattoli di Piero Manzoni) sono, sì, a tutti gli effetti delle opere d’arte, con un contenuto intrinseco di denuncia rispetto al contesto nel quale gli artisti vivevano. E provate a immaginare: se idee del genere sono ancora oggi controverse, quale reazione avranno avuto dal pubblico del tempo, non abituato ad un certo tipo di estetica?

Altre opere d’arte che possono lasciare perplessi: un tuffo nel passato

Ma le stramberie sono sempre esistite. Il principe delle stranezze nel passato? Sicuramente Hieronymus Bosch, pittore olandese di grande fama che con i suoi quadri bizzarri ed onirici ha rivoluzionato l’estetica fiamminga cinquecentesca, arrivando a immaginare paesaggi che sarebbero degni di Dalì, più di 400 anni dopo. E l’essenza dell’arte in sé stessa, anche se la questione è ancora ampiamente dibattuta, forse è tutta qui: le opere d’arte che possono lasciare perplessi non sono null’altro che geniali visioni dal futuro.

Aste di quadri antichi

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Una delle soluzioni più semplici per dare carattere ad un’abitazione è l’utilizzo di quadri decorativi da appendere alle pareti. Se poi l’abitazione è già arredata con mobili d’epoca o è caratterizzata da un arredo tipicamente retrò, non c’è niente di meglio che aggiungere dei quadri antichi per completare l’opera. Per acquistare quadri d’epoca è necessario prendere parte alle aste di quadri antichi, dove è possibile trovare dipinti storici la cui genuinità è garantita e certificata. Antichità La Pieve, ad esempio, si occupa proprio della compravendita di quadri antichi aiutando il cliente a scegliere quello che meglio si adatta ai suoi gusti e alle sue possibilità di spesa.

Aste di quadri antichi per dipinti dei secoli passati

I quadri antichi sono oggetti di grande pregio piuttosto variegati, che si distinguono per la tecnica e la scuola pittorica, il secolo di appartenenza e la cornice applicata. I dipinti provenienti dalle aste di quadri antichi di Antichità La Pieve spaziano dal XVII secolo al XVIII secolo e sono realizzati in olio su tela con le tecniche pittoriche tipiche della scuola lombarda, veneziana, emiliana e genovese. Anche i soggetti dei dipinti sono numerosi e adatti a soddisfare ogni gusto: nature morte, vasi di fiori, soggetti religiosi, ritratti di personaggi appartenenti a famiglie nobili e capricci architettonici.

Le cornici dei dipinti venduti nelle aste di quadri antichi

Caratterizzati da forme tra le più disparate, rettangolari e rotonde soprattutto, i dipinti antichi venduti nelle aste antiquarie sono spesso accompagnati da cornici ricche e curate nel dettaglio. Qualora il dipinto antico non dovesse essere corredato da cornice, è sempre possibile rivolgersi ad Antichità La Pieve per trovare una cornice adatta e allo stesso livello di preziosità del dipinto, con la garanzia di entrare in possesso di pezzi unici ed originali certificati da professionisti del settore della compravendita di oggetti antichi.

Le figure geometriche nell’arte

quadri del 900

Quadrati, cerchi, triangoli e rettangoli: le figure geometriche nell’arte sono sempre state presenti, sia sotto forma di figura definita che come base per creare composizioni armoniose o caratterizzate da un particolare significato. La prima apparizione delle figure geometriche nell’arte si ha, addirittura, con le pitture rupestri: le popolazioni primitive desideravano riprodurre il mondo che li circondava a scopi sia magici che di narrazione, e il modo più semplice era utilizzare tratti stilizzati che riferivano simbolicamente ad un oggetto reale. Ma non solo: nell’arte e nell’artigianato della Grecia antica e nel mondo orientale, mediorientale e delle civiltà precolombiane i motivi geometrici regolari furono spesso utilizzati come ornamento di opere più complesse e, in molti casi, queste decorazioni veicolavano in preciso significato.

Geometria e arte: una storia lunga quanto la storia dell’uomo

Passando ad epoche più recenti, è facile notare quanto l’armonia nella composizione diventi progressivamente sempre e sempre più importante. Proprio per ottenere il miglior effetto estetico i più celebri artisti rinascimentali utilizzavano regolarmente figure geometriche (come il triangolo) come canovaccio per la composizione, assicurandosi così risultati che rasentavano la perfezione assoluta. Tra gli esempi più noti troviamo sicuramente la Pietà di Michelangelo, e Sant’Anna, la Vergine e il Bambino con l’agnellino di Leonardo, oltre a migliaia di opere minori dell’epoca, quasi tutte a carattere religioso.

Le figure geometriche nell’arte: epoca moderna e contemporanea

Sì, l’amore per la geometria non conosce confini: Kandinskij, Mondrian, Picasso, e tutti i movimenti avanguardistici dello scorso secolo hanno sempre utilizzato forme geometriche particolari per rendere viva l’opera, spesso e volentieri anche con intenti simbolici molto evidenti – vedi il caso di De Chirico con l’uovo. Una menzione particolare va dedicata ad Escher: la sua arte, illusoria e sconvolgente, è interamente basata su rigidi calcoli matematici, ispirati alle geometrie simmetriche dei cristalli. Ed oggi? Bé, l’amore degli artisti per la geometria non è finito: le figure geometriche nell’arte contemporanea stanno tornando prepotentemente, complice anche un certo gusto d’ispirazione minimalista, perfino nei graffiti. E qui, in ultimo, arrivano Haring e Basquiat: due visionari capaci di trasmettere grandi emozioni, con un semplice simbolo grafico e geometrie ridondanti.

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