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Consigli utili per destreggiarsi nel mercato della compravendita di oggetti antichi

Compravendita oggetti antichi

Vasi e porcellane della bisnonna, quadri a olio che vengono tramandati da generazioni o anche solo antichi soprammobili: praticamente ognuno di noi ha in casa oggetti antichi che hanno un certo valore affettivo, oltre che essere notevoli a livello artistico. E magari, oltre all’oggetto, ti è stata tramandata anche la passione per l’antico e desideri intraprendere la strada del collezionismo. Se è così allora devi assolutamente imparare a destreggiarti nel mercato della compravendita di oggetti antichi. Ecco alcuni consigli.

Ci vuole pazienza

Una delle principali caratteristiche di chi si affaccia al mercato della compravendita oggetti antichi è la pazienza. Il mercato dell’antiquariato è soggetto a tendenze, questi significa che il valore dei tuoi oggetti antichi possono avere una quotazione bassa oggi ma valere più di quello che ti aspetti l’anno prossimo. Fai una buona ricerca di mercato su oggetti simili e ripetila a distanza di qualche mese: questo trucchetto ti aiuterà a non cadere vittima delle mode (in generale, un oggetto che va di moda costa di più) o della fretta e ti spingerà ad aspettare il momento più opportuno per vendere o comprare.

Spese extra

Bisogna sempre stare attenti ai costi accessori: questi sono le spese di imballaggio o spedizione così come le spese di riparazione o restauro. Se per la compravendita oggetti antichi vi siete rivolti a delle aste, fai attenzione ai diritti d’asta: sia chi acquista che chi vende paga alle case d’asta una specie di commissione. Non c’è un percentuale fissa, ma bisogna informarsi prima di partecipare all’evento; in genere comunque i diritti d’asta si aggirano tra il 21% e il 34% sul prezzo dell’oggetto, da dividere tra proprietario e acquirente.

“Cosa mi sa dire a riguardo?”

Attenzione alle descrizioni dell’oggetto: per chi compra, è sempre bene porre molte domande e richiedere risposte particolareggiate; per chi vende invece l’essere ben informati sulla storia del proprio oggetto farà guadagnare credibilità. Le domande fondamentali della compravendita oggetti antichi riguardano lo stile dell’oggetto, la provenienza, chi è l’autore, se è stato restaurato o se presenta imperfezioni e infine l’anno di produzione. Ricorda che sono ufficialmente antichi solo gli oggetti con più di 100 anni.

Perché comprare pozzi antichi in vendita

pozzi antichi in vendita

Ammirando dei pozzi antichi in vendita per il giardino, chi non ha mai pensato a quelle scene romantiche che abbiamo visto in tanti film dall’ambientazione ottocentesca, in cui due giovani si giurano amore eterno proprio a fianco di un pozzo in pietra bianca riccamente decorato? Il pozzo infatti è strettamente legato all’amore: basti pensare alla storia di Biancaneve che incontra il suo principe Alfred proprio presso il pozzo dei desideri. Nella realtà i pozzi antichi in vendita nel nostro negozio non attirano il vero amore, ma hanno comunque il magico potere di regale un tocco di romanticismo al tuo giardino.

Come usarlo

Uno dei metodi migliori per sfruttare i pozzi antichi in pietra è quello di usarli come fioreria: una soluzione semplice da realizzare, colorata e di sicuro impatto. Perché non rendere il finto pozzo ancora più realistico aggiungendovi una tettoia di legno o attaccandovi un classico secchiello in legno con catena e una carrucola?
A seconda delle dimensioni e dello spazio a vostra disposizione, molti dei nostri pozzi antichi in vendita possono anche essere collocati al centro di un cortile interno o all’esterno della casa in prossimità di una scalinata che porta al piano di sopra.
Infine è possibile creare il proprio pozzo da una vasca in pietra da esterni: si potrebbe costruire una base in cemento o in pietra grigia, poggiarci sopra una vasca anch’essa in pietra (la trovi nel nostro shop online) e perfezionare il tutto con un arco in ferro battuto o con travi in legno per un effetto più rustico.

Te lo compriamo noi!

Offri pozzi antichi in vendita? Perfetto! Lo staff di Antichità la Pieve è molto interessato all’acquisto di pietre da giardino come vasche, pozzi, fintane, colonne, pilastri o statue di tutte le epoche. Mandaci le foto dei tuoi pozzi antichi in vendita e ti risponderemo nel più breve tempo possibile.

3 ragioni per acquistare una coppia di angeli musicanti online

Coppia angeli musicanti

Putti, angioletti, serafini o coppia di angeli musicanti: online vengono usati diversi nomi per descrivere due piccoli bambini con le ali che suonano uno strumento. Sono uno degli oggetti più ricercati su internet, sia che si tratti di antiquariato che di oggettistica moderna. Forse per la loro dolcezza, forse perché vengono descritti come esseri pacifici e perfetti, gli angeli piacciono proprio a tutti.

Simbologia

Gli angeli musicanti fanno la loro comparsa nell’iconografia religiosa a partire dal VIII secolo d.C. Il motivo della raffigurazione dell’angelo con uno strumento musicale è scritto nella seconda lettera dell’Apocalisse di Giovanni, in cui si parla di una coppia di angeli musicanti che suona le “Trombe del Giudizio” per annunciare la fine dei tempi.
Ma questi angeli non sono solo portatori di cattive notizie: essi sono anche raffigurati nelle scene della natività, dove tengono in mano strumenti dal suono flebile e dolce come il flauto, il liuto o l’arpa, mentre nelle scene dello Sposalizio o dell’Assunzione della Vergine Maria suonano anche trombe e tromboni che ben si adattano alla solennità dell’evento.

I 3 perché

  1. La prima ragione per acquistare una coppia di angeli musicanti online è proprio legata alla religione e al simbolismo: secondo la tradizione cristiana, gli angeli serafini sono quelli più vicini a Dio e, per questo motivo, cantano e suonano continuamente le lodi di Dio. È semplicemente confortante avere questo tipo di angioletti in casa.
  2. In vista delle festività natalizie, questo è un bel regalo da fare alle amiche o a se stesse per decorare casa con gusto. Se compri una coppia di angeli musicanti online fai attenzione alle tempistiche di spedizione.
  3. Usali per dare valore ad altri oggetti: una coppia di angeli musicanti può essere posta ai lati di una foto incorniciata per farla risaltare ancora di più; oppure è possibile appenderli alla porta per far da contorno alla già esistente targhetta che recita “bagno” o “cucina”.

Vendita camini in pietra di molera: una pietra tutta lombarda

Vendita camini in pietra di molera

È una pietra sabbiosa, argillosa e tagliente quella che decora i palazzi, le chiese o le cappelle di molte città lombarde. La pietra di molera si è formata 25 milioni di anni fa, quando la Pianura Padana era ricoperta dalle acque. Nel XIII secolo, veniva usata principalmente per costruire le mole (o molasse) da macina, da affilatura o da abrasione; per questo motivo ha assunto il nomignolo “molera”. Ma questa pietra arenaria serviva anche come materiale di ornamento architettonico: veniva utilizzata per le decorazioni esterne dei palazzi della signoria milanese, per fare capitelli, stipiti o colonne, o ancora, all’interno delle abitazioni, per costruire i camini in pietra di molera, in vendita ancora oggi.

Un po’ di storia

Le cave per l’estrazione sono sparse lungo le provincie di Como, Lecco e Varese e proprio in provincia di quest’ultima, a Malnate, si trovava la più importante. Molte città basarono la maggior parte della loro economia sull’estrazione e lavorazione della pietra di molera: si pensi che, nel 1870, solo nel comune di Varese esistevano ben 7 cave di arenaria. Tra il XIX e il XX secolo, questo divenne un lavoro assai remunerativo, ma presto lo sfruttamento delle cave si fece così intensivo da non poter più essere sostenibile. Già nel primo dopoguerra assistiamo al suo declino, in concomitanza con la scoperta di materiali più resistenti e di nuove tecnologie.

Orgoglio regionale

Come detto, questa pietra sabbiosa fu usata intensivamente nell’edilizia locale e quindi non è raro trovare siti che offrono vendita camini in pietra di molera interi o, più frequentemente, solo semplici cornici per caminetti risalenti al Settecento o all’Ottocento. Se trovi un’offerta per vendita camini in pietra di molera, considera di acquistarne uno: è un pezzo di storia importante della nostra regione e sarebbe bello che questo camino potesse tenere accesso anche il fuoco del ricordo.

Pezzi vari antiquariato: la nostra offerta

Pezzi veri antiquariato

Molti collezionisti sono interessati a un oggetto in particolare: c’è chi per esempio va a caccia di orologi a cucù più o meno antichi e tradizionali e dedica loro un intero muro di casa. Ma se ami la varietà oppure se sei un collezionista in erba e stai cercando pezzi vari antiquariato per completare la collezione, ecco che la sezione “oggettistica” del nostro shop online potrebbe venirti in soccorso.

Ricerca costante

Se hai ancora pochi pezzi vari d’antiquariato, inizia la tua collezione in un angolo della casa: posiziona in soggiorno un tavolino d’epoca con sopra qualche statuetta in bronzo. A proposito, da Antichità la Pieve trovi diverse sculture in bronzo: alcuni esempi sono una Venere capitolina del XVIII secolo, una precisa riproduzione della statua ellenica del Toro Farnese, oppure un dio Marte con scudo in bronzo brunito su base di marmo, datato XVII secolo.
La nostra offerta non si ferma qui: vendiamo anche tondi in cartapesta laccata appartenenti all’arte povera veneziana del XVIII secolo oppure un’elegante e raffinata coppa in alabastro e bronzo dorato realizzata dalla famosa Fonderia Barbedienne.

Contestualizzare

Che differenza c’è tra una collezione e un ammasso di oggetti antichi? Certamente l’armonia generale e la giusta collocazione dei pezzi in relazione all’ambiente fanno la differenza: in una parola, è importante contestualizzare. Partendo dai tuoi pezzi vari antiquariato, seleziona gli oggetti che ti piacciono di più o a cui sei più legato e poi vai nei mercatini o passa nel nostro negozio per cercarne altri simili con cui ampliare la tua collezione.
In alternativa è possibile dedicare una stanza della casa interamente alla tua passione. Un’idea potrebbe essere quella di arredare lo studio personale in stile retrò: dal mobilio ai quadri fino al portapenne, arreda tutto con pezzi vari antiquariato che possiedono una storia; insomma, falli diventare parte della vita di tutti i giorni.

Antiquariato Brescia: lunga vita al vecchio!

Antiquariato Brescia

L’antiquariato non è morto, ma è adatto solo ai più coraggiosi: così si può riassumere la salute del mercato antiquario al giorno d’oggi. Cambiano i gusti e, soprattutto, cambia la possibilità di spesa delle persone: ecco che l’arte moderna prodotta in serie e i mobili low cost dei grandi marchi popolano ormai ogni casa e appartamento italiano. Ma per fortuna la qualità viene riconosciuta e premiata: dagli Stati Uniti o dalla Russia arrivano ricchi compratori che credono ancora nel fascino dell’antico design italiano.

Brescia nell’arte

A giudicare dalla popolarità del mercatino che si svolge ogni seconda domenica del mese sotto i portici di Piazza Vittoria, si direbbe che l’antiquariato Brescia goda di ottima salute. D’altronde non sono pochi gli artisti nati in terra lombarda che hanno dato il loro contributo nello scrivere la storia dell’arte.
Colori luminosi, pennellata spontanea, uno stile che coniuga sensibilità romantica e realismo, ma che si rifà anche alla tradizione dell’arte lombarda rinascimentale: Giovanni Carnovali, detto il Piccio, è uno dei migliori “pennelli” della nostra regione. Per chi cerca alcune delle sue opere in qualche negozio di antiquariato Brescia, non andate oltre: Antichità la Pieve possiede due ritratti a olio su tela, entrambi firmati: uno rappresenta un anziano pittore, l’altro una nobile signora.

Chi siamo

Antichità la Pieve è orgogliosa di far parte del mondo dell’antiquariato Brescia. La famiglia Tisi svolge la professione di antiquari da ben 2 generazioni; 40 anni di passione per l’arte e specializzazione nella ricerca di pezzi unici antichi.
Il nostro negozio si trova a 40 km da Brescia, a Sabbio Chiese, nelle vicinanze del lago di Garda e della città di Salò. Date uno sguardo al nostro sito: se vi piace quello che abbiamo da offrirvi, e siamo sicuri che troverete diversi pezzi interessanti, allora fate un salto in negozio. Vi aspettiamo.

Testa antica in terracotta, un materiale versatile

Testa antica in terracotta

La terracotta è una tipologia di ceramica e, esattamente come questa, è costituita da un impasto a base di argilla ricca di ferro, la quale le conferisce il colore rossiccio che la contraddistingue.
Come dice il nome stesso, questo impasto di terra argillosa va poi cotto in forni alla modesta temperatura di 980-990°C, niente in confronto ai 1200°C-1300°C a cui viene cotto il gres o la porcellana.
In archeologia e in storia dell’arte il termine “terracotta” sta spesso a indicare un oggetto, una statuina o magari una testa antica in terracotta, modellato a mani nude a scopo artistico, decorativo o votivo.

La terracotta nella scultura

Non hai mai visto una testa antica in terracotta? Certo, i busti in marmo o bronzo sono più diffusi, ma anche la terracotta fu utilizzata molto per questo tipo di sculture.
Specie se confrontata con il bronzo, modellare una testa antica in terracotta è molto più veloce, semplice e meno costoso; inoltre la facilità di lavorazione dell’argilla, di solito plasmata con le mani o incisa con l’ausilio di semplici scalpelli, lasciano all’artista più flessibilità e libertà di espressione. Dettagli che sarebbero difficili o laboriosi da ottenere scolpendo la pietra, sono invece facilmente realizzabili con questo materiale: per esempio un sottile rettangolino di argilla può trasformarsi in un drappeggio assai realistico.

Dall’India a Brescia

Il museo Prince of Wales, in India, ospita una testa antica in terracotta risalente al VI secolo dopo cristo; al Louvre di Parigi, invece, è possibile ammirare una triste Isis che compiange Osiris. Ma non serve viaggiare così lontano per vedere una testa antica in terracotta con i nostri occhi: la sezione dedicata all’arte veneta del museo Santa Giulia, proprio qui a Brescia, ne vanta ben tre: sono volti grotteschi plasmati nel XV secolo, periodo in cui Leonardo da Vinci stava operando nel Ducato di Milano e, sebbene i busti non siano attribuibili direttamente al famoso artista, i loro lineamenti deformati e caricaturali sono senza dubbio di stampo leonardesco.

Vendita busto imperatore Romano: un pezzo da collezione

Vendita busto imperatore Romano

Sì, Antichità la Pieve viene in tuo soccorso anche questa volta: se cerchi qualcuno che si occupi di vendita busto imperatore Romano, non guardare oltre perché l’hai trovato.
Come negozio di antiquariato siamo in grado di procurarti anche un bel busto di un imperatore Romano, magari di pregiato marmo levigato, da mettere di fronte al portone d’ingresso di casa.
Passa a trovarci nel nostro negozio!

Il busto Romano

I Romani appresero l’arte della scultura, e quindi anche l’arte di ritrarre le persone, dai greci e dagli etruschi. Il busto infatti è può essere definito un ritratto, sotto forma di scultura, della parte superiore di una figura umana comprensiva di testa e collo e, in alcuni casi, anche di petto e spalle, ma sempre senza le braccia. Quando è ritratta anche la parte alta del petto, la statua è detta mezzobusto (o mezzo busto); oggi la locuzione “a mezzo busto” è usata anche per arti non scultoree come pittura e fotografia quando il soggetto viene ripreso fino alla vita.

Collezionisti d’arte

Cosa penserebbero i Romani se sentissero le parole “Vendita busto imperatore Romano”? Probabilmente ci darebbero degli scellerati. All’epoca i busti non erano certo in vendita, ma venivano commissionati; avere un busto che rappresentasse le proprie fattezze era un onore: forse è per questo che i Romani non abbellivano il volto di chi stavano ritraendo, come invece facevano i greci, più idealisti e sempre alla ricerca della perfezione estetica anche a discapito del realismo.
Oggi invece la vendita d’un busto imperatore Romano è destinata perlopiù ai collezionisti e agli appassionati d’arte: oltre ad essere una questione di estetica e a celare un amore profondo per la cultura, il collezionismo d’opere d’arte è anche un modo per investire il proprio denaro in un qualcosa che, in futuro, varrà forse un prezzo inestimabile.
 

Vendita quadri antichi: dove cercare?

Vendita quadri antichi

Si definisce antico quel quadro dipinto tra il Quattrocento e la metà dell’Ottocento; di solito sono dipinti ad olio su tela, ma in alcuni casi ci si può imbattere in quadri dipinti su legno, specie se appartenenti al primo Rinascimento. Se sei interessato alla vendita quadri antichi, perché magari hai ereditato un dipinto da una prozia, rivolgiti ad Antichità la Pieve: saremo felici di valutare il tuo quadro antico e offrirti un compenso adeguato e in linea con i prezzi del mercato.

Bacheche online

Digiti “vendita quadri antichi”, premi invio e in un battito di ciglia il motore di ricerca ti restituisce una marea di risultati. Molti di questi contengono link alle più comuni piattaforme di scambio e compravendita: purtroppo in questi casi è sempre meglio essere prudenti e non fidarsi troppo.
Sul nostro sito invece, tutto è chiaro e trasparente.
Ci occupiamo di vendita quadri antichi da oltre 40 anni e abbiamo a nostra disposizione un’ampia selezione di quadri dai soggetti solitamente religiosi: offriamo dipinti raffiguranti santi, scene della Bibbia ma disponiamo anche di una coppia di nature morte di scuola romana. Per consultare un catalogo delle opere disponibili, vai sul nostro sito o segui la nostra pagina Facebook dal nome Antichità la Pieve.

Fiere ed eventi

Antichità la Pieve si occupa di vendita quadri antichi presso il proprio negozio in a Sabbio Chiese, un piccolo paese in provincia di Brescia, e presso numerose fiere del settore.
Le fiere sono l’occasione giusta per conoscerci di persona anche se abiti lontano da Brescia.
Nel 2019 abbiamo partecipato alla fiera Italian Fine Art di Bergamo e a Modenantiquaria nell’omonima città dell’Emila-Romagna.
Per noi la vendita quadri antichi è un lavoro e una passione: siamo a tua disposizione per ascoltare le tue esigenze di arredo e per consigliarti il giusto oggetto di antiquariato confacente i tuoi gusti.

 

Mobili d’antiquariato con ribalta: un fascino romantico

Mobili d’antiquariato con ribalta

Chiamato anche con i nomi francesi Ribalte o Secrétaire, questo mobile è l’antenato della più moderna scrivania. Infatti i mobili con ribalta nascono come scrittoio e sono costituiti da due corpi: quello superiore con il tavolino ribaltabile, cioè il piano di scrittura; quello inferiore con cassetti che potevano contenere documenti personali. All’interno della ribalta il mobile celava piccoli cassetti, mensole o scomparti per catalogare documenti, lettere, carte ma anche le penne e gli inchiostri.
Nel XVIII secolo nascono mobili d’antiquariato con ribalta pensati appositamente per la donna che venivano impiegati sia come scrittoio, sia come mobile per la toeletta: ecco quindi che nei cassettini delle dame del Settecento si potevano trovare gioielli, profumi, trucchi e l’occorrente per la corrispondenza.

Stili della ribalta

I mobili d’antiquariato con ribalta sono di solito in legno di pioppo, noce o palissandro che può essere lasciato al naturale, laccato oppure venir intarsiato e scolpito nei modi più fantasiosi.
In Italia, i mobili d’antiquariato con ribalta si possono catalogare in tre stili principali, che si differenziano a seconda del territorio di produzione e a seconda delle mode dell’epoca:

  • Ribalta lombarda: questo mobile solitamente presenta un fronte mosso, curvilineo e con decorazione cosiddetta “a cornicette” e serrature a vista. Una rientranza nel mobile nella parte adibita a scrittoio fa sì che, una volta aperta, la ribalta poggi sullo scanso sostenendosi da sola.
  • Ribalta veneta: presenta un fronte mosso come il mobile lombardo, ma le serrature sono solitamente nascoste. Inoltre qui il tavolinetto non si sostiene da solo: la ribalta veneziana prevede che ci siano due pezzi di legno, estraibili dal corpo inferiore, che sorreggono il tavolo da scrittura una volta aperto.
  • Ribalta napoletana: qui le forme sono più squadrate, con la parte superiore leggermente bombata e si distingue per le decorazioni a rosoni estese su tutta la superficie del mobile e per i pregiati intarsi.

Perché acquistarne uno

I mobili d’antiquariato con ribalta sono classici e signorili; sono adatti per il proprio ufficio privato o per uno studio professionale: visto il loro alto valore artistico e la preziosità di decorazioni e intagli, essi donano alla stanza un tocco di raffinatezza mai eccessiva.

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