La terracotta è un materiale fragile, che si scheggia facilmente e non certo tra i più resistenti; fu usata principalmente come materiale per preparare bozzetti o studi di quelle statue che poi sarebbero state scolpite nel marmo o in pietre considerate più eleganti, belle e nobili.
Ciò ha contribuito a formare il preconcetto che l’argilla fosse una materia povera, ma la realtà è ben diversa: data la sua estrema facilità di modulazione, molte statue in terracotta antiche si rivelano dei veri capolavori a livello di espressività e precisione del dettaglio.

Colorata o al naturale

Non sono necessari colori per rendere belle le statue in terracotta antiche, tuttavia la terracotta policroma fu davvero comune nell’arte religiosa del XV e XVI secolo in particolare, ma anche nei secoli successivi. Ne è un esempio la statua di San Francesco di Paola che si trova nel nostro shop: una tra le tante statue in terracotta antiche policrome appartenente alla scuola italiana di inizio XVIII secolo, in ottime condizioni.
I soggetti religiosi dipinti sono i più comuni tra la statuaria antica, il cui uso decorativo è più adatto per l’interno della casa, per esempio su di una mensola o dentro una credenza dalle ante in vetro. Al contrario le produzioni in terracotta moderna sono lasciate al naturale e raffigurano busti e mezzibusti che imitano l’arte greca e romana, oppure animali che andranno a essere posizionati vicino al laghetto in giardino.

Per spazi più piccoli

È difficile, ma non impossibile, trovare delle statue in terracotta antiche di dimensioni naturali: nel Trecento venivano realizzati dei gruppi di figure piangenti sul corpo del Cristo, chiamati Compianti. Tuttavia, la statuaria in argilla ha solitamente dimensioni più ridotte rispetto a un busto in marmo o in pietra e per questo sta conoscendo una nuova rinascita: incontra le esigenze di coloro che hanno la passione per l’antiquariato ma poco spazio in casa o in appartamento.