Le statue romane antiche, celeberrimo esempio di espressione artistica

Una delle massime espressioni dell’arte romana è data dalla scultura e dalle statue. Chiunque abbia visitato almeno un museo di arte antica in vita sua, si sarà sicuramente trovato davanti diverse statue antiche romane, rimanendo ad ammirare la minuzia di particolari e la cura prestata nella lavorazione.

Origini della scultura romana

Derivata dalla scultura greca, l’arte della scultura si diffuse in tutto il territorio dell’Impero Romano tra il VI secolo a.C. e il V secolo d.C. apportando degli elementi di novità e di originalità rispetto all’arte ellenistica, pur essendone stata profondamente influenzata. In particolare, i ritratti romani, quindi le sculture dei visi, si caratterizzano per un alto livello di espressività, ma esempi eccelsi di scultura romana si ritrovano anche nelle decorazioni di grandi edifici pubblici.

Tipologie di sculture romane

Il mondo della scultura romana è molto ampio e diversificato, sia per quanto riguardai tipi di scultura, sia per quanto riguarda i soggetti. Tra le tipologie di scultura, come già accennato, spicca sicuramente il ritratto, che costituisce quasi un genere a sé stante. In particolare, molto frequenti sono i busti e le teste (meno i corpi interi) di imperatori o altre persone influenti, che si caratterizzano di volta in volta per una tendenza idealizzante o, al contrario, per un marcato realismo, oltre che per una evidente minuzia di particolari (soprattutto nel periodo di ascesa di Vespasiano).

Per quanto riguarda le statue, si nota una tendenza all’idealizzazione molto più che al realismo: i soggetti rappresentati, infatti, portano sul viso i segni dell’età, ma il corpo rimane giovane indipendentemente dallo scorrere degli anni. I romani usavano realizzare non solo grandi e imponenti stature ritraenti imperatori e personalità di rilievo, ma anche piccole statue di culto private, che secondo i romani avevano il potere di mettere in comunicazione con la sfera soprannaturale.
La perizia scultorea romana si manifesta anche nei sarcofagi e nei rilievi architettonici: in questi casi la scultura diventa vera e propria narrazione, come nel celeberrimo caso della Colonna di Traiano.