Venezia e i suoi pozzi antichi in pietra

Nella vita quotidiana degli abitanti di Venezia, i pozzi hanno avuto per secoli un ruolo essenziale, al punto che, nel corso del tempo, il loro numero ha superato le 6000 unità. Il motivo di questo successo dei pozzi antichi in pietra risiede principalmente nella  necessità dei veneziani di raccogliere e garantire l’approvvigionamento di acqua dolce. La costruzione dei pozzi veniva ritenuta talmente importante da essere affidata ai Pozzeri, una confraternita estremamente ristretta e legata all’Arte dei Muratori. I segreti della costruzione dei pozzi venivano tramandati da padre in figlio e gli iscritti alla confraternita erano tenuti a lavorare solo per i pozzi destinati “all’uso di Venezia”.

Vere da pozzo in Pietra d’Istria

La parte esternamente visibile dei pozzi antichi in pietra veniva chiamata Vera. Il vocabolo, di uso esclusivamente veneziano, si riferiva all’architettura lapidea posta a protezione dell’apertura del pozzo. In un primo tempo la vera da pozzo si limitò ad essere una costruzione dal carattere estremamente semplice e lineare ma, con il passare del tempo, trascese la sua funzione di sicurezza e di protezione per assumere il ruolo di prezioso ed elaborato ornamento dei cortili e delle piazze di Venezia. Mentre le prime vere da pozzo vennero realizzate riutilizzando capitelli, urne funerarie o colonne provenienti dalle rovine di Concordia, Altino e Jesolo, successivamente i Pozzeri diedero il meglio di sé utilizzando la Pietra d’Istria che, in virtù della sua resistenza alla salsedine e della facilità di trasporto a Venezia via mare, diventò in breve tempo materiale d’eccellenza per la costruzione dei pozzi antichi in pietra.

Le decorazioni

Le decorazioni dei pozzi antichi in pietra d’Istria divennero via via sempre più elaborate e fantasiose e si arricchirono di teste leonine, pavoni, angeli, iscrizioni e motivi allegorici. La maggior parte dei cortili interni di case e palazzi era dotata di un pozzo e le famiglie nobili e benestanti erano solite donarne uno alla cittadinanza.