Modenantiquaria: pezzi d’antiquariato per tutti i gusti

pezzi d'antiquariato

ModenAntiquaria 2017 – XXXI edizione

ModenAntiquaria, la più longeva e visitata fiera annuale di pezzi d’antiquariato, giunta alla sua XXXI edizione, andrà in scena dall’11 al 19 febbraio negli spazi di Modena Fiere.

Questa edizione, che farà registrare numeri da record superando i 30.000 visitatori, ha il preciso obiettivo di posizionare la storica manifestazione nel panorama internazionale delle fiere di antiquariato d’eccellenza.

Gli organizzatori di ModenAntiquaria hanno deciso di puntare all’eccellenza nella scelta delle gallerie ospiti, dei contenuti e degli allestimenti che saranno di altissimo livello.

ModenAntiquaria vuole diventare il punto di riferimento per tutti gli appassionati, i professionisti del settore e sopratutto per chi ama l’eccellenza, offrendo contenuti diversificati e oltre cento espositori che nei giorni dell’evento esporranno il meglio delle loro collezioni di alto antiquariato.

Pezzi d’Antiquariato d’eccellenza

La XXXI edizione di ModenAntiquaria si caratterizza per la qualità dei pezzi di antiquariato in esposizione proposti dagli oltre cento espositori. Potrete trovare busti in terracotta di fattura rinascimentale, creazioni in legno, pizzi e ricami d’epoca e opere di indiscusso valore artistico e culturale. Opere per tutti i gusti, il cui filo conduttore sarà la bellezza e l’eccellenza.

In questo contesto di eccellenza non potevano mancare le opere di Antichità La Pieve che presenterà, tra le altre, una Coppia di busti virili in marmo del XVI secolo e un’opera olio su tela di Viviano Codazzi (1603-1670) autenticata.

Visitare ModenAntiquaria

L’esposizione è situata all’interno del quartiere fieristico ModenaFiere in via Virgilio 70 a Modena e raggiungibile facilmente in auto dall’uscita autostradale di Modena Nord e con i bus, il n.9, che la collegano alla città di Modena.

ModenAntiquaria è aperta dall’11 al 19 febbraio 2017: lunedì, martedì e mercoledì con orario continuato dalle 15.00 alle 20.00; mentre da giovedì a domenica orario continuato 10.30-20.00.

Ingresso a pagamento: biglietto intero 15€, ridotto 12€.

Antichità La Pieve vi aspetta allo stand 4 de I Carracci di ModenAntiquaria e al n.31 di Petra, spazio dedicato agli arredi da giardino.

Quali sono gli oggetti di antiquariato più ricercati?

Working Title/Artist: CabinetDepartment: Am. Decorative ArtsCulture/Period/Location: HB/TOA Date Code: Working Date: ca. 1866
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Oggetti di antiquariato per collezionismo

Molti fra gli oggetti di antiquariato più ricercati rientrano nel campo del collezionismo. Si inizia quasi per gioco, magari portando a casa un vaso o una cornice, per poi restare affascinati dalla bellezza di questi pezzi e decidere di volerne possedere il maggior numero possibile. La scelta è varia e soggettiva: può essere concentrata sulle produzioni risalenti a una certa epoca, a un singolo paese di provenienza o a un autore preferito oppure essere riferita al tipo di oggetto in sé e allargarsi su una grande varietà di pezzi. Indispensabile, comunque, che i vari oggetti di antiquariato siano accompagnati da un certificato di autentificazione da parte di un perito.

I dipinti

I dipinti rientrano con forza fra gli oggetti di antiquariato maggiormente richiesti. La loro capacità di riempire ogni ambiente con la loro presenza e l’ottima possibilità di investimento sicuro che rappresentano ne fanno un vero oggetto di culto per gli appassionati del settore. La pienezza romantica dei dipinti dell’800, quella austera degli autori del ‘600 o il minimalismo del ‘900 regalano sempre unicità a questi oggetti di antiquariato.  La scelta fra diversi stili o soggetti dipende, ovviamente, dal gusto personale o dall’ambiente e dall’arredo in cui collocare i quadri. Resta invece certo che arricchire la propria casa con un dipinto antico è una decisione che non delude mai.

Mobili e soprammobili

Solitamente chi ama l’antiquariato lo apprezza in tutte le sue diverse espressioni e non può fare a meno di riempire la propria abitazione con la bellezza e lo stile che questi oggetti sanno trasmettere. Cassapanche, armadi, madie, ma anche piccoli soprammobili come vasi o minuscole sculture a soggetto sacro o profano sono in grado di modificare l’atmosfera di ogni ambiente, rendendolo ricercato, elegante, ma sempre di classe e mai volgare.

Statue greche antiche: l’oggettività della bellezza

statue greche antiche

Evoluzione dell’eleganza nelle statue greche antiche

La bellezza è importante, affina il gusto e riempie la vita. Lo sapevano bene gli antichi greci che la coltivavano in tutte le sue forme e che ci hanno lasciato testimonianze eccellenti, in particolar modo nel campo della scultura.  Le statue greche antiche, partendo dalle prime forme abbozzate e piuttosto innaturali dei kùros, si sono evolute in modo spettacolare, tendendo costantemente verso la ricerca della perfezione e dei canoni universali di bellezza ed eleganza. Gli esempi certo non mancano e capolavori di fama mondiale quali la Nike di Samotracia o la Venere di Milo, supportano ampiamente questa tesi.

Opere senza tempo

Le statue greche antiche, forti della loro bellezza e della loro indiscutibile eleganza, hanno attraversato il tempo e la storia mantenendo intatte queste loro caratteristiche. In queste opere la pietra sembra subire una trasformazione, cedere la sua freddezza e lasciare spazio alla morbidezza e al calore della carne, all’impalpabilità di un tessuto o alla setosità di una chioma al vento. Divinità dallo sguardo altero e distaccato dalle vicende umane, fanciulle trepidanti d’amore o satiri irriverenti ancora oggi arrivano a noi in tutta la loro potenza estetica e spirituale.

Etica ed estetica

Seguendo i canoni ellenici della bellezza perfetta, nelle statue greche antiche etica ed estetica si fondono in un tutt’uno e i diversi soggetti rappresentati, dai personaggi mitologici fino alla gente comune, superano le caratteristiche individuali, tendendo all’idealizzazione e a un’universalità del bello. Per questo le sculture non si ispiravano mai a un unico modello ma gli artisti, alla ricerca della perfezione, si rifacevano a varie figure, assemblando  fra loro  le parti migliori di ognuna di queste. Ancora oggi queste opere sono in grado di trasmettere all’ambiente che le ospita tutta la loro clamorosa potenza scenica.

Approfondimento sui vasi antichi

vasi antichi

Perché scegliere un vaso

Un vaso rappresenta un oggetto di arredamento di grande valore. Posizionati a terra, all’interno di una nicchia o sopra ad un mobile, arricchiscono l’ambiente conferendo un tocco di eleganza e di calore allo spazio. Più è antico il vaso, più è significativo; nei suoi colori, nella sua forma, nei suoi intagli e nei suoi disegni, raffigura un tempo e una famiglia. Chiunque può optare anche per un singolo oggetto di arredamento di antiquariato e lo può fare scegliendo un oggetto poco invasivo, che si adatta anche agli arredamenti più moderni e in questo mostra la sua grandezza: un vaso antico.

Il valore dei vasi antichi

Il valore di un vaso antico, aldilà della sua valenza storica e artistica, è deducibile da alcune osservazioni sullo stato del vaso; la presenza o meno di crepe, di sfregi, di scolorimenti o di vuoti di colore. Il valore di un vaso aumenta in riferimento alla sua datazione. E’ pur vero che più indietro si va nel tempo, più si incorre il rischio di trovare vasi non perfetti ma ciò non toglie che essi siano ugualmente di grande valore. Un ulteriore punto a favore della preziosità del vaso riguarda, così come accade per il diamante, la sua rarità: più il vaso è raro, più esso sarà di valore.

Tipi e caratteristiche

Vediamo nel dettaglio in quali materiali, forme e colori possono proporsi i vasi antichi. Il materiale caratterizza di per sé un vaso sia per il suo utilizzo sia per la sua visione estetica: la terracotta propone vasi per scopi di utilità più che per decorazione di ambienti, il gres e  la porcellana propongono vasi già di una certa rilevanza stilistica e ancor più lo fanno nello specifico la ceramica e la porcellana cinese e la ceramica giapponese, identificativi nel loro stile.

Italian Fine Art Bergamo: dipinti d’epoca e molto altro

Italian Fine Art

Tutto pronto per Italian Fine Art Bergamo

Italian Fine Art, giunta alla sua seconda edizione, è un esclusivo appuntamento di carattere internazionale con la bellezza e l’eccellenza dell’arte italiana e andrà in scena dal 14 al 22 gennaio 2017 presso la Fiera di Bergamo.

Italian Fine Art, o IFA, è una grande mostra-mercato internazionale che raccoglie oltre 120 espositori selezionati tra le migliori gallerie d’antiquariato d’Italia.

IFA è un evento dedicato agli amanti dell’Arte Italiana e offre una proposta espositiva di grande qualità e rigore: tutti gli espositori, infatti, seguono i rigidi criteri di partecipazione dettati dagli standard internazionali del settore, garantendo eccellenza e bellezza a tutti i visitatori e agli investitori interessati.

In mostra dipinti d’epoca e altri pezzi d’antiquariato

L’offerta espositiva di Italian Fine Art è di classe e molto diversificata e punta a valorizzare il patrimonio locale. Il protagonista assoluto sarà l’antiquariato italiano in tutte le sue forme: ci sarà spazio per il textile, arredi e dipinti d’epoca dell’Ottocento e del Novecento, gioielleria antica e tanto altro, con opere che partiranno dal valore stimato di diecimila euro fino ad arrivare al milione.

In questo contesto di eccellenza e bellezza si situa anche Antichità La Pieve, già presente alla prima edizione, che da più di quarant’anni si dedica con passione e dedizione alla ricerca e allo studio delle opere di antiquariato più preziose.

Visitare Italian Fine Art a Bergamo

IFA è situata all’intero del polo fieristico di Bergamo facilmente raggiungibile in auto, uscendo al casello di Bergamo o Seriate sull’A14, o con i bus, ben collegati al centro della città e ai principali punti di interesse della zona limitrofa.

L’esposizione è aperta con orario continuato dalle 10 alle 19 il sabato e la domenica, mentre nei giorni feriali l’ingresso è dalle 15 alle 20.

Il biglietto giornaliero costa 10€ intero e 8€ ridotto (over65), l’ingresso è gratuito per gli under16.

Italian Fine Art è un appuntamento imperdibile con la grande vetrina dell’Arte Italiana e Antichità La Pieve è  lieta e orgogliosa di farne parte.

Oggettistica antica per un Natale speciale

Oggettistica antica

Oggettistica antica: il regalo più gradito

Ogni anno, in prossimità del Natale, si affaccia il problema dei regali. Il desiderio è quello di poter donare ai propri  cari qualche cosa di unico e di duraturo nel tempo che, preferibilmente, abbia anche un prezzo competitivo sul mercato. Un oggetto di classe e di valore che sia dotato di una bellezza senza tempo. Niente, più dell’oggettistica antica, può essere in grado di dare la giusta risposta a queste esigenze. Il campo di questo settore dell’antiquariato, tra l’altro, è talmente vario da poter accontentare i gusti e le preferenze più diverse offrendo sempre pezzi certificati.

Scegliere il regalo giusto

Nel settore dell’oggettistica antica è sempre possibile trovare un regalo adatto e sicuramente gradito anche dalle persone più esigenti e difficili da accontentare. Molto apprezzato e oggetto di collezionismo è,  per esempio, il settore degli orologi antichi, da tavolo o da tasca, e realizzati con fogge e materiali diversi a seconda dell’epoca a cui risalgono e del paese di provenienza. Alcuni esemplari da tavolo, arricchiti anche con scultore bronzee e con raffinate cesellature, sono in grado di assicurare prestigio all’ambiente destinato a ospitarli e ben si adattano per un regalo importante. Altrettanto gradite e di grande effetto possono essere statue in marmo o lignee da utilizzare come splendidi oggetti d’arredo di gran classe.

Regali per le signore

Per quanto riguarda i regali destinati alle signore l’oggettistica antica mette in campo proposte eccellenti. Una piccola specchiera, per esempio una cornice risalente al XVII secolo, di grande raffinatezza e realizzata con legno dorato e traforato. Coppe in alabastro, pestelli scolpiti, anfore e vasi sapranno, in ugual misura, rendere felice la destinataria del regalo e far ricordare nel tempo, con gratitudine, il suo donatore. Meglio, comunque, muoversi per tempo, in modo da trovare il pezzo giusto per ognuno.

Quadri del 900: quali scegliere

quadri del 900

Un quadro arreda una stanza

Sembra scontato e facile asserire che un quadro arredi una stanza ma la verità è che, se un quadro viene scelte con gusto e analisi, effettivamente arreda una stanza e conferisce ad essa anche uno stile, un significato. Il ‘900 artistico vede il susseguirsi di varie correnti artistiche di avanguardia come l’espressionismo, il futurismo, il cubismo,  l’astrattismo, il dadaismo e il surrealismo. Correnti artistiche che incarnano e rispecchiano un secolo turbolento, di grandi guerre e grandi scoperte, turbamenti e rivelazioni. E’ per questa ragione che un quadro del ‘900 si riconosce fin da subito.

I quadri del ‘900: tipi e varianti

Il ‘900 propone artisti e dipinti di genere diverso e quindi è un secolo che ha proliferato nell’arte nella diversità.  E’ facile che i quadri del 900 possano tranquillamente soddisfare i gusti più classici, nostalgici e romantici ma nel contempo, anche i più freddi, analitici, aleatori ed esplosivi. Si passa dal riconoscibile espressionismo, con il tipico tocco a macchia e la raffigurazione di soggetti naturali e quotidiani per poi giungere alle forme più stravaganti e a volte senza prospettiva del cubismo e infine arrivare al più profondo surrealismo della realtà a tratti onirica.

Cosa scegliere tra i quadri del 900

Tutte le opere di antiquariato necessitano di un’analisi del prodotto; questo vale per i mobili, per i vasi, per le poltrone e sopratutto per i dipinti che esigono sempre un certificato di autenticità del prodotto che ne specifichi anche provenienza e datazione. Tanti sono gli artisti che hanno prodotto lavori di straordinaria bellezza e fascino ed è spesso necessario che l’acquirente si affidi non solo ad esperti del settore, ma che sia lui stesso in grado di individuare, con una naturale propensione e istinto il dipinto che potrà, secondo lui, nel futuro, ricevere una maggiore quotazione nelle case d’asta.

La documentazione nella vendita quadri antichi

vendita quadri antichi

Cosa dice la legge

Per poter effettuare un’operazione di compravendita di oggetti di antiquariato è necessario sottostare ad alcune norme che regolamentano l’operazione. Il passaggio di proprietà prevede infatti il passaggio di una serie di documenti fondamentali che certificano una serie di cose come l’atto di proprietà dell’opera d’arte e il certificato di autenticità. L’articolo 64, del D. Lgs. 42/2004, c.d. “Codice dei beni culturali e del paesaggio” riferisce  che il venditore è obbligato a fornire all’acquirente, al momento della vendita, le attestazioni certificanti non solo l’autenticità o la probabile attribuzione del dipinto, ma anche la provenienza dell’opera. In mancanza di tali documenti è altrimenti obbligatorio rilasciare una propria dichiarazione riportante tutte le informazioni legalmente richieste.

Certificati di autenticità

Di primaria importanza per la vendita quadri antichi è possedere quindi il certificato di autenticità. Ammesso che l’autore del dipinto sia ancora in vita, la procedura non risulta complicata poiché il diritto di conferire autenticità al dipinto spetta proprio a colui che lo ha realizzato attraverso un documento recante informazioni di genere come: nome dell’autore, data di realizzazione, caratteristiche e tecniche di realizzazione, misure, numero di serie, titolo ecc. Nel caso in cui, invece, l’autore dell’opera d’arte sia deceduto, la procedura per ottenere un certificato di autenticità diventa più complessa. Partendo dal presupposto che neanche i primi eredi possano essere nella situazione di autenticare l’opera, entrano in scena altri attori come esperti di storia dell’arte che avviano ricerche meticolose, facendo riferimenti ad archivi, biblioteche, e musei per analizzare e comparare l’opera al fine di garantirne l’autenticità, o la presunta autenticità e la provenienza.

Vendita quadri antichi

Infine, per poter procedere alla compravendita è importante certificare almeno l’epoca del dipinto, in mancanza di una datazione precisa, e lo stato di conservazione. Informazioni queste deducibili dall’osservazione del dipinto da parte di un esperto in materia.

Antiquariato orientale: informazioni utili

Antiquariato orientale

Un interesse vivo

Da sempre il mondo orientale ha suscitato molto interesse e ancora oggi continua ad affascinare gli occidentali con quegli oggetti unici di antiquariato che ci sono pervenuti nel corso dei secoli attraverso la Via della Seta. Diverse sono le sfaccettature di questa arte, dato che l’oriente contiene in sé diverse culture e tradizioni: queste si riflettono infatti sulle diverse opere , caratterizzate così da differenti tecniche e stili. Tra la varie correnti di influenza, le più famose sono sicuramente quella giapponese e quella cinese.

Pezzi di antiquariato orientale

L’offerta per quanto riguarda questi prodotti è molto varia. Prime fra tutti si possono trovare le giade. Con questo termine si indicano alcune tipologie di pietre molto dure e con varie sfumature di colore che in oriente venivano levigate e intagliate, realizzando così meravigliose opere: tra queste le più diffuse sono statuette e soprammobili. Altri oggetti di antiquariato orientale molto famosi sono quelli decorati con lacca, una resina estratta da un albero cinese, sconosciuta prima agli occidentali. Attraverso questa tecnica, sono stati realizzate decorazioni uniche, le quali conferiscono un tono quasi solenne all’oggetto su cui sono applicate. Oltre a questi non mancano comunque vasi , piatti e teiere create con materiali come la ceramica e la porcellana e decorate con motivi orientali, ma anche veri e propri pezzi di arredamento, come mobili e bauli.  

Sul nostro sito è possibile trovare le offerte, i pezzi disponibili e quelli acquistabili anche direttamente online.

Un’atmosfera unica

L’arte orientale infonde un tocco particolare agli ambienti, li rende unici e conferisce loro un senso di raffinatezza. La Pieve Antichità offre la possibilità di creare nella vostra casa un’atmosfera orientaleggiante con l’acquisto di pezzi singolari e preziosi, che doneranno un tono etnico. L’inserimento di questi oggetti, unici nel loro genere, renderà di sicuro i vostri spazi molto originali.

Oggetti antichi rari al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps

Oggetti antichi rari

Uno spunto interessante per chi visita Roma

Se siete a Roma e amate la sua storia, vi consigliamo di dedicare un po’ del vostro tempo a Palazzo Altemps. Situato nel cuore della Città Eterna, nel Rione Ponte, questo palazzo, costruito nel Quattrocento e recentemente restaurato a cura del Ministero dei Beni Culturali, rappresenta un interessante  esempio di architettura rinascimentale. Tra le particolarità di Palazzo Altemps, la presenza di un teatro privato, dove ai nostri giorni vengono allestite mostre temporanee, e della chiesa dedicata a Sant’Aniceto.

Una piccola miniera di oggetti antichi rari

Palazzo Altemps però non è solo un mirabile edificio in stile cinquecentesco, dato che al suo interno ospita una delle quattro sezioni del Museo Nazionale Romano. In questa sede espositiva è raccolta una notevole quantità di oggetti antichi rari e marmi classici, tra cui quelli appartenenti alla nota collezione Boncompagni Ludovisi, che in origine decoravano viali e giardini di questo splendido palazzo, oltre a quelli di epoca greca e romana che facevano parte della collezione raccolta dal cardinale Marco Sittico Altemps. Di grande interesse anche le opere appartenenti alla collezione Mattei, alla collezione del Drago e alla collezione Brancaccio.

Classicità, ma anche un po’ d’Egitto

Il Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps ospita, nell’ala riservata all’appartamento di Gabriele D’Annunzio, anche quattro sale dedicate all’antico Egitto. Qui potrete ammirare antichi e rari oggetti provenienti da luoghi sacri aperti al pubblico dell’antica Roma ma anche da residenze private, tra cui quelli relativi al culto di Iside, una sfinge acefala di granito nero di età tolemaica o le rappresentazioni di dei e sacerdoti.

Ricordiamo infine che il biglietto d’ingresso a Palazzo Altemps (al costo di 7 euro intero, 3,50 euro ridotto) vale 3 giorni e consente l’accesso anche alle altre tre sezioni del Museo: la Crypta Balbi, Palazzo Massimo e le Terme di Diocleziano.

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