Terrecotte antiche

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Terrecotte antiche: opere d’arte da scoprire

Le prime testimonianze della produzione di terrecotte risalgono al Neolitico, la tecnica era quella di modellare l’argilla, essiccarla e cuocerla in forno; si è sviluppata nel mondo etrusco e romano segnando l’apice nel periodo rinascimentale. Da questo momento in poi questa tecnica prende forma nelle botteghe artigiane e si trasmette fino ai tempi moderni. Per terrecotte antiche si intendono oggetti che sono entrati a far parte dell’uso quotidiano e che si prestano a essere complementi d’arredo particolarmente amati dai collezionisti d’antiquariato. Sia che si tratti di piccole sculture rappresentanti personaggi religiosi o di piccoli busti raffiguranti divinità, sono dei manufatti di grande valore artistico che oltre ad abbellire gli angoli della casa rappresentano anche un importante investimento.

La lavorazione della terracotta

L’argilla, grazie alla sua porosità, alla leggerezza e alla resistenza all’invecchiamento, è un materiale ideale per creare oggetti di uso comune e ornamentali in terracotta. Inizialmente si miscelano diversi tipi di argilla e poi si procede a impastarla con l’acqua per essere poi versata manualmente in diversi calchi di gesso. La fase di pulitura permette di correggere eventuali imperfezioni, a questo punto l’argilla è pronta per l’essiccazione e successivamente si prosegue con la delicata fase dell’infornatura.

Terrecotte antiche: Sculture, busti e mezzi busti

Seppure la terracotta sia considerata una materia prima “povera” è talmente versatile da consentire la produzione di una varietà di manufatti e capolavori dell’arte. Basti pensare che diversi artisti, tra cui Donatello, furono talmente attratti dall’argilla da sceglierla per realizzare ritratti caratterizzati da una forte espressività. Questo vigore espressivo si può ammirare nelle terrecotte antiche offerte da Antichità La Pieve come il busto di Nettuno, il Cristo, datati entrambi al XVII sec., e una scultura in terracotta policroma di San Francesco di Paola del XVIII sec.

 

Pozzi antichi da giardino

Pozzi antichi in pietra

Nell’antichità, il pozzo assolveva al fabbisogno idrico di ogni famiglia garantendo la disponibilità di acqua anche nei periodi di siccità. Con il passare del tempo, tuttavia, essi sono diventati molto più di una semplice riserva d’acqua, ma dei veri e propri complementi d’arredo per gli spazi verdi domestici.

Oggi i pozzi antichi da giardino rappresentano invece un’opportunità per chiunque voglia regalarsi un pezzo di storia vissuta dal fascino intramontabile.

Il pozzo da giardino rievoca infatti un passato lontano e suggestivo, dove i ritmi della natura scandivano le giornate e la vita delle persone, in un continuo ripetersi di gesti che rappresentavano l’essenza dell’umanità stessa.

Pozzi antichi da giardino: una tradizione senza confini

Il pozzo è uno dei simboli ancestrali della casa, del focolare e di quel microcosmo che noi tutti identifichiamo come famiglia. Per secoli esso ha provveduto ad irrigare i campi, a dissetare gli uomini e i loro animali. In tempi più recenti, tale funzione ha lasciato il posto a un utilizzo prettamente decorativo, capace di esaltare la naturale bellezza di ogni giardino.

Del resto, installare un pozzo antico in giardino significa non solo arredarlo con stile, ma anche incrementare il valore dell’intero immobile con una vera e propria opera d’arte muraria.

Pozzi antichi da giardino: opere d’arte in salsa rustica

Il pozzo da giardino è un’icona di semplicità che si è trasformata nel tempo in un complemento d’arredo esclusivo e di forte impatto. L’acquisto di un modello antico, tuttavia, permette di unire i vantaggi estetici al prestigio dell’esposizione di un oggetto d’arte di grande valore.

Il fascino delle sculture in pietra e la naturalezza delle parti in legno o in metallo rappresentano infatti le caratteristiche salienti dei pozzi antichi da giardino, gli arredi iconici che consentono di trasformare un semplice spazio verde in un paesaggio da cartolina.

Oggetti in legno antichi

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Il legno rappresenta da sempre il materiale più usato per l’arredamento domestico per via del suo fascino intramontabile, capace di attraversare secoli di storia senza passare mai di moda.

Oggi più che mai, si assiste alla crescente riscoperta dell’arte vintage attraverso l’utilizzo di oggettistica in legno chiaramente ispirata all’antichità.

Tuttavia, nessuna riproduzione può eguagliare il fascino e il prestigio degli oggetti in legno antichi, piccole o grandi opere d’arte che fin dalla notte dei tempi raccontano storie di uomini e di luoghi.

Acquistare un oggetto d’antiquariato in legno significa infatti portare a casa un pezzo di storia vissuta, un testimone del tempo che conserva nelle sue innumerevoli venature il ricordo di antichi mestieri e tradizioni secolari.

Oggetti in legno antichi: l’arte della semplicità

L’oggettistica d’epoca in legno è l’esempio perfetto di come l’arte non sia necessariamente condizionata dal valore dei materiali, bensì dalla maestria delle lavorazioni e dalla capacità di raccontare una storia attraverso un semplice manufatto.

Basta pensare, ad esempio, all’incredibile bellezza degli antichi utensili in legno, veri e propri testimoni di ciò che era la nostra quotidianità nei secoli scorsi.

Non meno importante è quella cospicua categoria di oggetti in legno antichi che racchiude piccole sculture, giocattoli e suppellettili di ogni forma e funzione, capaci di stupire anche l’occhio più esperto.

Oggetti d’epoca in legno: una scelta di successo

Arricchire la propria casa con una serie di oggetti in legno antichi vuol dire esaltare l’artigianato nella sua forma più sublime, ma soprattutto tramandare storie e tradizioni attraverso delle opere d’arte senza tempo.

Dalle sculture agli strumenti musicali, dai suppellettili alle decorazioni, ogni oggetto in legno antico evoca ricordi, emozioni e sensazioni che poche altre produzioni artigianali sono in grado di trasmettere. Per questo e tanti altri motivi, le antichità in legno rappresentano senza dubbio una scelta di successo sia per l’arredamento che per il collezionismo.

I ritratti più famosi del 900

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Da Modigliani a Magritte, i ritratti più famosi del 900

Il ritratto è uno dei più antichi generi pittorici. Ha sempre rappresentato, infatti, della trasposizione su tela del desiderio del pittore (più in generale dell’uomo), di opporsi allo scorrere inevitabile del tempo preservando la memoria.

Nel ‘900, con l’avvento della psicologia nell’arte, il ritratto è divenuto un modo per dare un volto all’inconscio dell’artista. I nuovi stili pittorici che si sono susseguiti, dal cubismo al surrealismo, fino al futurismo, hanno voluto condurre i ritratti verso nuove strade, pur continuando a riconoscere agli stessi la funzione di manifesti estetici.

Ritratto di Dédie e Odalisca in pantaloni rossi

Uno dei ritratti più famosi del 900 è opera di Amedeo Modigliani. Con il “Ritratto di Dédie” l’artista presenta una figura dal volto minuto, caratterizzata dagli elementi tipici della sua pittura: collo allungato e occhi a mandorla, oltre a forme morbide ed essenziali. Esotica, invece, è la donna protagonista di “Odalisca in pantaloni rossi”, opera del 1921 di Henri Matisse. Tra i ritratti più famosi del 900, il quadro nacque in seguito ad un viaggio di Matisse in Algeria e Marocco; le odalische islamiche lo colpirono a tal punto da indurlo ad ergerle a protagoniste dei suoi successivi ritratti. Da quel momento un tripudio di colori avvolse donne sinuose, inserite in contesti sfarzosi.

Picasso e Magritte: la trasfigurazione della figura femminile

Anche Picasso si dedicò a diversi ritratti. Madre e sorelle, mogli e amanti, gran parte delle protagoniste femminili della sua vita comparvero nelle opere dell’artista.

La “Donna con cappello”, del 1935, vede la figura materializzarsi su uno sfondo blu, piegata al cubismo. Infine, tra i ritratti più famosi del 900 si inserisce l’opera di René Magritte “Lo Stupro”, del 1945, massima espressione alla sua fase surrealista. Come descritto dallo stesso autore, gli occhi della donna si tramutano in seni, l’ombelico in naso, mentre i genitali sostituiscono la bocca. L’intera figura è incorniciata da una cascata di capelli biondi.

Vendita di mobili d’antiquariato

vendita mobili antiquariato

Vendita di mobili d’antiquariato: come trovare antichità originali

Chi ha la passione per i mobili d’antiquariato sa che questa è irrefrenabile, è un’attrazione che porta a vedere negli oggetti antichi un messaggio che proviene dal passato. Questa passione non si arresta, anzi si alimenta con la ricerca di mobili d’epoca da inserire nel proprio arredamento, che infondono un fascino che non passerà mai di moda. Un modo sicuro e coinvolgente per assecondare questa passione è curiosare nella vendita di mobili d’antiquariato, conoscere la storia di ogni singolo pezzo e farlo entrare nella propria casa e nella propria vita.

Mobili antichi per chi ha la passione dell’antiquariato

Sei un cultore dei mobili d’antiquariato e vuoi scoprire le opere artistiche di illustri periodi storici? Antichità la Pieve dispone di mobili prestigiosi come le sedie fratine, che risalgono alla prima metà del Seicento o una credenza rinascimentale o una cassapanca del XVI-XVII sec. Chi si occupa della vendita di mobili d’antiquariato e antichità è un’azienda che da oltre 40 anni condivide la propria esperienza antiquaria con gli estimatori di oggetti antichi che desiderano acquistarli in modo sicuro e a prezzi ragionevoli.

Mobili d’antiquariato per arredare la tua casa

Chi è a caccia di mobili d’antiquariato sa immaginarli in un determinato ambiente e sa già quale sarà l’effetto estetico. L’intuito può aiutare nella scelta dei mobili antichi ideali, ma deve essere sempre affiancato dalla sicurezza di aver fatto l’acquisto giusto. Antichità la Pieve si distingue nella vendita di mobili d’antiquariato perché offre una selezione di mobili di valore, tra cui una ribalta lombarda, in stile Luigi XIV, o un cassone borchiato del XVII sec., perfetti per arricchire l’arredamento del salotto o della camera da letto. Se vuoi illuminare l’andito o il disimpegno trovi anche una cornice dorata sansovina del XVI sec.

Cornici per quadri antichi

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La cornice è un elemento decorativo che accompagna ogni dipinto esaltandone le caratteristiche in modo armonico ed equilibrato. La sua funzione è infatti quella di isolare il quadro dalle pareti e dall’ambiente circostante,  permettendo a chi lo osserva di concentrarsi esclusivamente su di esso.

Un’importanza ancora maggiore la rivestono inoltre le cornici per quadri antichi, che per via del loro valore effettivo o affettivo necessitano di una cornice adeguata al loro stile e al loro prestigio.

Quando le cornici antiche si deteriorano occorre infatti sostituirle con delle riproduzioni fedeli che sappiano riprendere le caratteristiche stilistiche e concettuali degli originali, garantendo anche la giusta contestualizzazione dell’opera e l’assenza di alterazioni.

Perché acquistare delle cornici per quadri antichi

Il valore di ogni opera d’arte pittorica, specialmente se antica, si misura non solo sul prestigio dell’autore e sulla qualità del dipinto, ma anche sullo stato di conservazione. Fra gli elementi più soggetti all’usura del tempo, dell’incuria e del normale utilizzo vi è soprattutto la cornice, che con il passare degli anni tende a deteriorarsi perdendo la sua naturale lucenteza e ricchezza di dettagli.

Per valorizzare i capolavori d’epoca si può tuttavia ricorrere all’acquisto di cornici per quadri antichi, che rappresentano la soluzione ideale per un restauro accurato e non invasivo.

L’arte riprende vita con le cornici per quadri antichi

Rinnovare la cornice di un quadro antico significa riportare un’opera d’arte al suo antico splendore rispettandone le origini e l’essenza.

L’accurata lavorazione artigianale consente infatti di ottenere una riproduzione perfettamente fedele all’originale sia sotto il profilo dei materiali che delle tecniche di tarsiatura e intaglio.

L’applicazione di pregiati rivestimenti in oro zecchino o argento rappresentano inoltre un’ulteriore opportunità per ottenere delle cornici in stile antico capaci di esaltare l’aspetto e il valore intrinseco dei dipinti.

Eventi storici che hanno distrutto più opere

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[p]Tra gli eventi storici che hanno distrutto più opere non si può fare a meno di ricordare la II guerra mondiale che, tra il 1939 e il 1945 con i suoi continui bombardamenti a scapito delle principali capitali europee ha provocato danni ingenti e spesso irrimediabili al patrimonio architettonico ed artistico del vecchio continente. Tristemente famoso è l’incendio della Flakturm Friedrichshain di Berlino, divampato nel maggio del 1945, a conflitto ormai concluso. Considerato il più grande disastro artistico della storia moderna, l’incendio portò alla distruzione di ben 417 opere, tra cui molti capolavori firmati da artisti del calibro di Caravaggio, Goya e Rubens.[/p]

[h2]L’incendio di Berlino[/h2]

[p]Nel 1940 Hitler fece costruire nelle principali città tedesche delle enormi torri in cemento armato, le cosiddette Flakturm, da utilizzare non solo in risposta agli attacchi aerei, ma anche come riparo per le opere d’arte dei principali musei del Paese. Con l’incendio della Flakturm Friedrichshain di Berlino, annoverato tra gli eventi storici che hanno distrutto più opere, uno di questi rifugi si trasformò in trappola mortale per molte tele, sculture e manufatti di artigianato. Tra le opere andate perdute nell’incendio c’è la Pala di Sarzana di Andrea del Sarto, il Ritratto di Cortigiana di Caravaggio, la Crocifissione tra Maria e San Francesco di Filippino Lippi, e tanto altro ancora.[/p]

[h2]Eventi storici che hanno distrutto più opere: l’incendio del Palazzo dell’Alcazar a Madrid[/h2]

[p]Un altro degli eventi storici che hanno distrutto più opere è stata la distruzione del Palazzo dell’Alcazar di Madrid, verificatasi nella vigilia di Natale del 1734. Anche in questo caso la causa che portò alla perdita di numerosi tesori artistici e di più di 500 quadri appartenenti alla collezione della famiglia reale spagnola fu un incendio divampato all’interno del palazzo, che già a partire dal 1735 fu ricostruito interamente in pietra, per scongiurare pericoli futuri.[/p]

Dipinti antichi in vendita

vendita dipinti antichi

Dipinti antichi in vendita: la bellezza che arreda

La lunga tradizione che Antichità La Pieve vanta nel mondo dell’antiquariato permette di proporre dipinti antichi di grande valore e qualità. Sul catalogo del sito gli appassionati e i collezionisti trovano le opere più belle, merito di un’accurata selezione. I dipinti antichi in vendita trasformano l’acquisto fatto online in un ottimo investimento e, oltre a completare un ambiente arredato con mobili d’epoca, rendono inimitabile quello con arredi di design. Sarà il gusto personale a indirizzare la scelta verso il ritratto, la natura morta, la raffigurazione mitologica o il quadro religioso.

Temi ed epoche differenti per un’ampia scelta

Tra i dipinti antichi in vendita sono presenti rappresentazioni pittoriche di nature morte dove ha grande rilievo il valore simbolico dell’oggetto. Di notevole importanza anche i ritratti e le raffigurazioni religiose come la splendida Madonna dell’Uva del XVII secolo, appartenente alla scuola fiamminga, in cui alla Madre e al Bambino sono accostati alcuni motivi viticoli. Eccellenti per efficacia e bellezza anche le opere olio su tavola e olio su carta che risalgono, rispettivamente, al XVI e al XVII secolo.

I quadri di antiquariato e gli ambienti della casa

I dipinti antichi in vendita danno carattere all’ambiente. Una natura morta e il tema floreale trovano la migliore collocazione in una sala da pranzo, mentre nel salone si potranno disporre le scene di battaglie o quelle mitologiche. Per i ritratti sono perfetti sia un lungo ed elegante corridoio che la sala di entrata, dove saranno immediatamente visibili agli ospiti. L’arredo presente nella casa, inoltre, non costituisce un problema qualunque sia lo stile: un ambiente tecnologico e ultramoderno sarà più caldo ed affascinante abbinato ad un dipinto antico. È importante ricordare che se i dipinti con cromatismi simili a quelli degli arredi rendono raffinata la sala, quelli con colori in contrasto mettono in risalto l’opera.

Aste di mobili d’antiquariato

Working Title/Artist: CabinetDepartment: Am. Decorative ArtsCulture/Period/Location: HB/TOA Date Code: Working Date: ca. 1866
photography by mma, Digital File: DP165952.tif 
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L’arredamento è il vero biglietto da visita della casa: se scelto con gusto, fa la differenza e regala un tocco di eleganza in più a ogni angolo dell’ambiente domestico. Le mode passano, ma il vintage di classe continua a mietere consensi grazie al fascino irresistibile del design e della qualità di altri tempi, non a caso in cima alle preferenze dei veri intenditori della materia. Basterebbe pensare a questo per capire le ragioni del successo delle aste di mobili d’antiquariato. Dai tavoli alle suppellettili, passando per armadi e divani, un catalogo di articoli d’epoca che si rispetti deve contemplare stili e tendenze differenti con ampi margini di scelta a beneficio di chi vuole abbellire i propri spazi strizzando un occhio al passato.

Ecco perché conviene puntare sulle aste di mobili d’antiquariato

Quanto costa arredare soggiorno, ingresso e il resto dell’appartamento con piccoli o grandi capolavori di vecchia data? Non è detto che la spesa si gonfi proporzionalmente alla rarità del pezzo richiesto, soprattutto se ci si rivolge a canali alternativi ai negozi specializzati con tanto di listini e show room tradizionali: si pensi alle aste di mobili d’antiquariato e di pregio che oggi rappresentano una delle più interessanti opzioni a disposizione degli appassionati del genere.

Aste di mobili d’antiquariato, una miniera di opportunità per arredare casa

Sembra superfluo ricordarlo, ma non guasta: materiali e stile dei mobili di nuova generazione difficilmente reggono il confronto con quelli di qualche decennio addietro, anzi più vecchia è la data di realizzazioni di tali articoli maggiore è, di solito, il loro valore. Anche dal punto di vista estetico, la resa di una credenza o di una cristalliera d’epoca in rovere non può trovare paragoni con gli attuali, pur dignitosi, standard di produzione certificati da addetti ai lavori ed esperti del settore. Qualità e stile meritano sempre il massimo rispetto!

Prezzo dei dipinti antichi

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Prezzo dei dipinti antichi: da quali fattori dipende?

Capita spesso di ritrovarsi in possesso, per donazione o eredità, di un antico dipinto di cui si vorrebbe conoscere il prezzo. L’attribuzione di un valore economico ad un quadro, o ad un’opera d’arte in genere, non è un’operazione semplice, e può essere effettuata con cognizione di causa solamente da un soggetto esperto e qualificato in materia. Sono tanti, infatti, i fattori che possono influenzare il prezzo dei dipinti antichi, e solo una conoscenza approfondita del mercato di riferimento può portare ad una valutazione rispondente al reale valore dell’opera.

L’autore, la sua produzione, il suo stile

Tra gli elementi che occorre considerare nella valutazione di un dipinto antico emergono innanzitutto l’identità dell’autore e la classificazione del dipinto all’interno della sua produzione complessiva. A questo proposito, un notevole rilievo possono avere le attribuzioni: non sempre, infatti, i dipinti antichi sono firmati, e quindi è importante ascoltare l’opinione di esperti e critici d’arte, che siano in grado di risalire all’autore di un’opera attraverso meccanismi tecnici di confronto. L’attribuzione ad un certo autore, compiuta da un esperto particolarmente autorevole, può influenzare notevolmente il prezzo dei dipinti antichi. Un altro elemento decisivo è sicuramente lo stile con il quale è realizzato il dipinto, poiché ad ogni particolare corrente stilistica corrisponde un particolare mercato di prezzi.

L’importanza di rivolgersi ad un antiquario esperto

Se si intende acquistare un’opera d’arte o far valutare un quadro di cui si è in possesso, non si può prescindere dalla consulenza di un esperto. Per questo è importante rivolgersi ad un antiquario di fiducia, per ottenere una stima credibile e fondata su elementi oggettivi. Antichità La Pieve è a vostra disposizione per la valutazione del prezzo dei dipinti antichi e di ogni altra opera d’arte, come ceramiche, lampade d’arredo e fontane.

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