Sì, l’arte è un mondo magico, popolato da visioni fantastiche e seducenti, ma anche da tante stramberie, e da delle opere d’arte che possono lasciare perplessi. Gli artisti – specie nell’era moderna e contemporanea – cercano sempre nuovi modi di esprimere sé stessi e la loro percezione del mondo, cercando anche di distinguersi dalla massa. È per questo motivo che gran parte della produzione artistica contemporanea può risultare strana o incomprensibile, a volte nemmeno definibile come “arte” nel classico senso del termine. Vediamo ora qualche opera d’arte bizzarra della contemporaneità, e perché l’argomento dell’essenza dell’arte è ancora così ampiamente dibattuto.

Opere d’arte che possono lasciare perplessi: la pop art e le avanguardie

Chi non ha mai sentito parlare di Andy Warhol? Bè, questo artista ad oggi straordinariamente quotato viene, spesso, giudicato come incomprensibile. Con lui anche Marcel Duchamp, grande avanguardista francese che inventò la ready made. Il suo celeberrimo (e quotatissimo) orinatoio rovesciato suscita sempre sentimenti contrastanti negli spettatori: si passa da un semplice “ma perché?” ad un più categorico “avrei potuto farlo anche io”, fino all’adorazione degli esperti che lo giudicano un vero e proprio genio. La zuppa di pomodoro Campbell, l’orinatoio (e anche i noti barattoli di Piero Manzoni) sono, sì, a tutti gli effetti delle opere d’arte, con un contenuto intrinseco di denuncia rispetto al contesto nel quale gli artisti vivevano. E provate a immaginare: se idee del genere sono ancora oggi controverse, quale reazione avranno avuto dal pubblico del tempo, non abituato ad un certo tipo di estetica?

Altre opere d’arte che possono lasciare perplessi: un tuffo nel passato

Ma le stramberie sono sempre esistite. Il principe delle stranezze nel passato? Sicuramente Hieronymus Bosch, pittore olandese di grande fama che con i suoi quadri bizzarri ed onirici ha rivoluzionato l’estetica fiamminga cinquecentesca, arrivando a immaginare paesaggi che sarebbero degni di Dalì, più di 400 anni dopo. E l’essenza dell’arte in sé stessa, anche se la questione è ancora ampiamente dibattuta, forse è tutta qui: le opere d’arte che possono lasciare perplessi non sono null’altro che geniali visioni dal futuro.