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Vendita di mobili d’antiquariato

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Vendita di mobili d’antiquariato: come trovare antichità originali

Chi ha la passione per i mobili d’antiquariato sa che questa è irrefrenabile, è un’attrazione che porta a vedere negli oggetti antichi un messaggio che proviene dal passato. Questa passione non si arresta, anzi si alimenta con la ricerca di mobili d’epoca da inserire nel proprio arredamento, che infondono un fascino che non passerà mai di moda. Un modo sicuro e coinvolgente per assecondare questa passione è curiosare nella vendita di mobili d’antiquariato, conoscere la storia di ogni singolo pezzo e farlo entrare nella propria casa e nella propria vita.

Mobili antichi per chi ha la passione dell’antiquariato

Sei un cultore dei mobili d’antiquariato e vuoi scoprire le opere artistiche di illustri periodi storici? Antichità la Pieve dispone di mobili prestigiosi come le sedie fratine, che risalgono alla prima metà del Seicento o una credenza rinascimentale o una cassapanca del XVI-XVII sec. Chi si occupa della vendita di mobili d’antiquariato e antichità è un’azienda che da oltre 40 anni condivide la propria esperienza antiquaria con gli estimatori di oggetti antichi che desiderano acquistarli in modo sicuro e a prezzi ragionevoli.

Mobili d’antiquariato per arredare la tua casa

Chi è a caccia di mobili d’antiquariato sa immaginarli in un determinato ambiente e sa già quale sarà l’effetto estetico. L’intuito può aiutare nella scelta dei mobili antichi ideali, ma deve essere sempre affiancato dalla sicurezza di aver fatto l’acquisto giusto. Antichità la Pieve si distingue nella vendita di mobili d’antiquariato perché offre una selezione di mobili di valore, tra cui una ribalta lombarda, in stile Luigi XIV, o un cassone borchiato del XVII sec., perfetti per arricchire l’arredamento del salotto o della camera da letto. Se vuoi illuminare l’andito o il disimpegno trovi anche una cornice dorata sansovina del XVI sec.

Cornici per quadri antichi

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La cornice è un elemento decorativo che accompagna ogni dipinto esaltandone le caratteristiche in modo armonico ed equilibrato. La sua funzione è infatti quella di isolare il quadro dalle pareti e dall’ambiente circostante,  permettendo a chi lo osserva di concentrarsi esclusivamente su di esso.

Un’importanza ancora maggiore la rivestono inoltre le cornici per quadri antichi, che per via del loro valore effettivo o affettivo necessitano di una cornice adeguata al loro stile e al loro prestigio.

Quando le cornici antiche si deteriorano occorre infatti sostituirle con delle riproduzioni fedeli che sappiano riprendere le caratteristiche stilistiche e concettuali degli originali, garantendo anche la giusta contestualizzazione dell’opera e l’assenza di alterazioni.

Perché acquistare delle cornici per quadri antichi

Il valore di ogni opera d’arte pittorica, specialmente se antica, si misura non solo sul prestigio dell’autore e sulla qualità del dipinto, ma anche sullo stato di conservazione. Fra gli elementi più soggetti all’usura del tempo, dell’incuria e del normale utilizzo vi è soprattutto la cornice, che con il passare degli anni tende a deteriorarsi perdendo la sua naturale lucenteza e ricchezza di dettagli.

Per valorizzare i capolavori d’epoca si può tuttavia ricorrere all’acquisto di cornici per quadri antichi, che rappresentano la soluzione ideale per un restauro accurato e non invasivo.

L’arte riprende vita con le cornici per quadri antichi

Rinnovare la cornice di un quadro antico significa riportare un’opera d’arte al suo antico splendore rispettandone le origini e l’essenza.

L’accurata lavorazione artigianale consente infatti di ottenere una riproduzione perfettamente fedele all’originale sia sotto il profilo dei materiali che delle tecniche di tarsiatura e intaglio.

L’applicazione di pregiati rivestimenti in oro zecchino o argento rappresentano inoltre un’ulteriore opportunità per ottenere delle cornici in stile antico capaci di esaltare l’aspetto e il valore intrinseco dei dipinti.

Eventi storici che hanno distrutto più opere

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[p]Tra gli eventi storici che hanno distrutto più opere non si può fare a meno di ricordare la II guerra mondiale che, tra il 1939 e il 1945 con i suoi continui bombardamenti a scapito delle principali capitali europee ha provocato danni ingenti e spesso irrimediabili al patrimonio architettonico ed artistico del vecchio continente. Tristemente famoso è l’incendio della Flakturm Friedrichshain di Berlino, divampato nel maggio del 1945, a conflitto ormai concluso. Considerato il più grande disastro artistico della storia moderna, l’incendio portò alla distruzione di ben 417 opere, tra cui molti capolavori firmati da artisti del calibro di Caravaggio, Goya e Rubens.[/p]

[h2]L’incendio di Berlino[/h2]

[p]Nel 1940 Hitler fece costruire nelle principali città tedesche delle enormi torri in cemento armato, le cosiddette Flakturm, da utilizzare non solo in risposta agli attacchi aerei, ma anche come riparo per le opere d’arte dei principali musei del Paese. Con l’incendio della Flakturm Friedrichshain di Berlino, annoverato tra gli eventi storici che hanno distrutto più opere, uno di questi rifugi si trasformò in trappola mortale per molte tele, sculture e manufatti di artigianato. Tra le opere andate perdute nell’incendio c’è la Pala di Sarzana di Andrea del Sarto, il Ritratto di Cortigiana di Caravaggio, la Crocifissione tra Maria e San Francesco di Filippino Lippi, e tanto altro ancora.[/p]

[h2]Eventi storici che hanno distrutto più opere: l’incendio del Palazzo dell’Alcazar a Madrid[/h2]

[p]Un altro degli eventi storici che hanno distrutto più opere è stata la distruzione del Palazzo dell’Alcazar di Madrid, verificatasi nella vigilia di Natale del 1734. Anche in questo caso la causa che portò alla perdita di numerosi tesori artistici e di più di 500 quadri appartenenti alla collezione della famiglia reale spagnola fu un incendio divampato all’interno del palazzo, che già a partire dal 1735 fu ricostruito interamente in pietra, per scongiurare pericoli futuri.[/p]

Dipinti antichi in vendita

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Dipinti antichi in vendita: la bellezza che arreda

La lunga tradizione che Antichità La Pieve vanta nel mondo dell’antiquariato permette di proporre dipinti antichi di grande valore e qualità. Sul catalogo del sito gli appassionati e i collezionisti trovano le opere più belle, merito di un’accurata selezione. I dipinti antichi in vendita trasformano l’acquisto fatto online in un ottimo investimento e, oltre a completare un ambiente arredato con mobili d’epoca, rendono inimitabile quello con arredi di design. Sarà il gusto personale a indirizzare la scelta verso il ritratto, la natura morta, la raffigurazione mitologica o il quadro religioso.

Temi ed epoche differenti per un’ampia scelta

Tra i dipinti antichi in vendita sono presenti rappresentazioni pittoriche di nature morte dove ha grande rilievo il valore simbolico dell’oggetto. Di notevole importanza anche i ritratti e le raffigurazioni religiose come la splendida Madonna dell’Uva del XVII secolo, appartenente alla scuola fiamminga, in cui alla Madre e al Bambino sono accostati alcuni motivi viticoli. Eccellenti per efficacia e bellezza anche le opere olio su tavola e olio su carta che risalgono, rispettivamente, al XVI e al XVII secolo.

I quadri di antiquariato e gli ambienti della casa

I dipinti antichi in vendita danno carattere all’ambiente. Una natura morta e il tema floreale trovano la migliore collocazione in una sala da pranzo, mentre nel salone si potranno disporre le scene di battaglie o quelle mitologiche. Per i ritratti sono perfetti sia un lungo ed elegante corridoio che la sala di entrata, dove saranno immediatamente visibili agli ospiti. L’arredo presente nella casa, inoltre, non costituisce un problema qualunque sia lo stile: un ambiente tecnologico e ultramoderno sarà più caldo ed affascinante abbinato ad un dipinto antico. È importante ricordare che se i dipinti con cromatismi simili a quelli degli arredi rendono raffinata la sala, quelli con colori in contrasto mettono in risalto l’opera.

Aste di mobili d’antiquariato

Working Title/Artist: CabinetDepartment: Am. Decorative ArtsCulture/Period/Location: HB/TOA Date Code: Working Date: ca. 1866
photography by mma, Digital File: DP165952.tif 
retouched by film and media (kah) 08_12_14

L’arredamento è il vero biglietto da visita della casa: se scelto con gusto, fa la differenza e regala un tocco di eleganza in più a ogni angolo dell’ambiente domestico. Le mode passano, ma il vintage di classe continua a mietere consensi grazie al fascino irresistibile del design e della qualità di altri tempi, non a caso in cima alle preferenze dei veri intenditori della materia. Basterebbe pensare a questo per capire le ragioni del successo delle aste di mobili d’antiquariato. Dai tavoli alle suppellettili, passando per armadi e divani, un catalogo di articoli d’epoca che si rispetti deve contemplare stili e tendenze differenti con ampi margini di scelta a beneficio di chi vuole abbellire i propri spazi strizzando un occhio al passato.

Ecco perché conviene puntare sulle aste di mobili d’antiquariato

Quanto costa arredare soggiorno, ingresso e il resto dell’appartamento con piccoli o grandi capolavori di vecchia data? Non è detto che la spesa si gonfi proporzionalmente alla rarità del pezzo richiesto, soprattutto se ci si rivolge a canali alternativi ai negozi specializzati con tanto di listini e show room tradizionali: si pensi alle aste di mobili d’antiquariato e di pregio che oggi rappresentano una delle più interessanti opzioni a disposizione degli appassionati del genere.

Aste di mobili d’antiquariato, una miniera di opportunità per arredare casa

Sembra superfluo ricordarlo, ma non guasta: materiali e stile dei mobili di nuova generazione difficilmente reggono il confronto con quelli di qualche decennio addietro, anzi più vecchia è la data di realizzazioni di tali articoli maggiore è, di solito, il loro valore. Anche dal punto di vista estetico, la resa di una credenza o di una cristalliera d’epoca in rovere non può trovare paragoni con gli attuali, pur dignitosi, standard di produzione certificati da addetti ai lavori ed esperti del settore. Qualità e stile meritano sempre il massimo rispetto!

Prezzo dei dipinti antichi

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Prezzo dei dipinti antichi: da quali fattori dipende?

Capita spesso di ritrovarsi in possesso, per donazione o eredità, di un antico dipinto di cui si vorrebbe conoscere il prezzo. L’attribuzione di un valore economico ad un quadro, o ad un’opera d’arte in genere, non è un’operazione semplice, e può essere effettuata con cognizione di causa solamente da un soggetto esperto e qualificato in materia. Sono tanti, infatti, i fattori che possono influenzare il prezzo dei dipinti antichi, e solo una conoscenza approfondita del mercato di riferimento può portare ad una valutazione rispondente al reale valore dell’opera.

L’autore, la sua produzione, il suo stile

Tra gli elementi che occorre considerare nella valutazione di un dipinto antico emergono innanzitutto l’identità dell’autore e la classificazione del dipinto all’interno della sua produzione complessiva. A questo proposito, un notevole rilievo possono avere le attribuzioni: non sempre, infatti, i dipinti antichi sono firmati, e quindi è importante ascoltare l’opinione di esperti e critici d’arte, che siano in grado di risalire all’autore di un’opera attraverso meccanismi tecnici di confronto. L’attribuzione ad un certo autore, compiuta da un esperto particolarmente autorevole, può influenzare notevolmente il prezzo dei dipinti antichi. Un altro elemento decisivo è sicuramente lo stile con il quale è realizzato il dipinto, poiché ad ogni particolare corrente stilistica corrisponde un particolare mercato di prezzi.

L’importanza di rivolgersi ad un antiquario esperto

Se si intende acquistare un’opera d’arte o far valutare un quadro di cui si è in possesso, non si può prescindere dalla consulenza di un esperto. Per questo è importante rivolgersi ad un antiquario di fiducia, per ottenere una stima credibile e fondata su elementi oggettivi. Antichità La Pieve è a vostra disposizione per la valutazione del prezzo dei dipinti antichi e di ogni altra opera d’arte, come ceramiche, lampade d’arredo e fontane.

Antiquariato: eventi della stagione

oggetti d’epoca in vendita.

La stagione estiva che sta per aprirsi si preannuncia gustosa per tutti gli appassionati di antiquariato. Sono tanti i mercatini che proporranno anche nei mesi più caldi appuntamenti fissi mensili nelle principali città italiane.

Ma tra giugno e settembre ci aspettano anche alcune tra le fiere legate al mondo dell’antiquariato: gli eventi della stagione sono occasioni da non mancare per collezionisti e amanti del bello e delle antichità. Vediamo i più importanti.

[h2]“Curiosando” tra chicche e opere d’antiquariato: eventi della stagione[/h2]

La stagione comincia con il mercatino stagionale Curiosando che, dopo l’anteprima dal 2 al 4 giugno, popolerà Cervia ogni mercoledì dal 14 giugno al 30 agosto: collezionisti e antiquari provenienti da tutta Italia porteranno in città mobili e quadri, modernariato, numismatica e oggetti rari.

Il 16 giugno, invece, si svolgerà la BID – Bologna International Deballage: evento unico, tutto dedicato ai professionisti del settore, ospitato presso la Fiera di Bologna nato con l’obiettivo di vivacizzare il mercato italiano e a renderlo ancora più competitivo.

Dall’8 al 23 luglio, invece, l’appuntamento è in Romagna, a Pennabilli, per la  XLVII Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato: tra gli eventi della stagione questo si distingue per la sua eleganza. La mostra, ospitata da Palazzo Olivieri, ospita 35 espositori italiani ed europei con i loro gioielli, ceramiche, dipinti, mobili, stampe e arredi.

[h2]Eventi di fine estate[/h2]

Un appuntamento da non farsi scappare? C’era una volta…Antiquariato, una mostra-mercato di antiquariato e brocantage che si tiene a Cesena Fiera ogni mese da settembre ad aprile e ricomincerà il ciclo di incontri 2017-18 con l’appuntamento del 16 e 17 settembre. Sono ben 300 gli espositori provenienti da tutta Italia.

Non si può concludere l’estate se non aspettando il primo grande evento autunnale, quello del Mercanteinfiera di Parma: più di mille espositori italiani ed europei accoglieranno esperti del settore, curiosi e appassionati dando vita ad una vera e propria città antiquaria dal 30 settembre al 1° ottobre.

Un’estate ricca, dunque, per gli appassionati d’antiquariato: gli eventi della stagione si preannunciano davvero interessanti.

Compravendita di oggetti antichi

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[p]Se un oggetto antico potesse parlare, racconterebbe mille storie. Se potesse scrivere, stilerebbe un romanzo di formazione unico e irripetibile. Vi si potrebbe leggere la storia di chi l’ha progettato, le emozioni di chi l’ha costruito, i dubbi e le certezze del primo acquirente. Ed ancora, la gioia del secondo proprietario, la sorpresa del successivo e di quello dopo ancora, fino all’impareggiabile soddisfazione di quello attuale. La compravendita di oggetti antichi allunga la loro vita e, allo stesso tempo, alimenta le emozioni di chi li ha posseduti. Con la compravendita di oggetti antichi, si arricchisce il nostro patrimonio culturale e il valore dell’oggetto stesso. E quando si parla di valore dell’oggetto, non ci si riferisce esclusivamente a quello economico.[/p]

[h2]Ogni passaggio, un valore aggiunto[/h2]

[p]Grazie alla compravendita di oggetti antichi, di qualsiasi articolo si tratti, in ogni passaggio, il valore oggettivo aumenta. In primo luogo, perché l’oggetto viene salvato da un disfacimento che ne annullerebbe ogni valenza emozionale. In seconda battuta, perché il proprietario successivo può beneficiare di un benefit impalpabile ma di grande valore aggiunto, vale a dire quello affettivo. Un accessorio, un oggetto d’arte o un capo di abbigliamento, è tale solo in valore assoluto. La sua storia, quella che eventualmente potrebbe raccontare o scrivere, vale molto di più. Ad occhio nudo, non la si può percepire, ma con una spiccata sensibilità per l’arte, di qualunque forma, lo si può fare benissimo.[/p]

[h2]Passato, presente e futuro[/h2]

[p]Alcuni oggetti non hanno età. O, per me meglio dire, non ce l’hanno più. L’hanno persa, si è dissolta. È svanita progressivamente ad ogni passaggio di mano che hanno vissuto da protagonisti. La compravendita di oggetti antichi annulla il tempo e lo concentra in uno spazio fatto di passato, presente e futuro.[/p]

Dipinti antichi: l’arte sacra

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[p]Dipinti antichi: l’arte sacra. Un’affermazione che suona come una sentenza, ma che, per certi aspetti, lo è. Nell’immaginario condiviso della cultura in senso lato, il dipinto antico coincide con l’arte sacra. Storicamente, possiamo dire altrettanto. Ogni cultura ha voluto sempre raffigurare le proprie divinità con tutte le arti a sua disposizione: la pittura in primis, in quanto la più conosciuta delle arti figurative. Nel corso dei secoli, se non dei millenni, ogni civiltà ha tentato di trasporre su un supporto fisico tutto ciò che poteva essere vissuto solo nell’esperienza spirituale. È successo agli albori dell’umanità, ha perdurato in tutte le fasi della civilizzazione, e ha continuato a farlo nell’era moderna, fino ai giorni nostri. Ecco quale è la risposta che normalmente viene fornita quando si chiede, o, addirittura, ci si chiede, quale sia il soggetto predominante dei dipinti antichi: l’arte sacra.[/p]

[h2]L’arte con la A maiuscola[/h2]

[p]Definire l’arte è un’impresa ardua. Ogni filosofia l’ha fatto seguendo i propri dettami e vi è riuscita con risultati sempre relativi ancorché corroborati da argomentazioni logiche e razionali. Voler definire l’arte più nobile è un’assurdità; così come tentare di individuare la migliore è impossibile. Probabilmente si può asserire quale sia il soggetto più celebrato dai dipinti antichi: l’arte sacra è quella più mistica, quella da sempre più venerata. La consideriamo tale, oltre che per il valore intrinseco dell’opera, perché, senza dubbio, la vediamo o la crediamo ispirata dalla divinità.[/p]

[h2]Ben oltre il significato religioso[/h2]

[p]È sin troppo semplice indovinare quali valori ricerchiamo nei dipinti antichi: l’arte sacra nella sua massima ispirazione, espressione e realizzazione. Spesso, per stati d’animo controversi, non li percepiamo. Basterà ritrovare la serenità per farli saltar fuori con la stessa energia con cui vi sono stati impressi.[/p]

5 consigli per capire se un pezzo è contraffatto

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Parlando di antiquariato di pregio, il pericolo di contraffazione è – purtroppo – sempre dietro l’angolo. Per poter riconoscere e valutare correttamente un pezzo d’antiquariato servono anni d’esperienza e studi specifici in campo artistico e storico, ma anche un comune appassionato può acquisire alcune abilità per capire se il pezzo da acquistare ha effettivamente un valore. Vediamo, ora, 5 consigli per capire se un pezzo è contraffatto o meno!

I più utili 5 consigli per capire se un pezzo è contraffatto

Prima dell’acquisto di un pezzo d’antiquariato, è sempre bene documentarsi accuratamente sugli stili del periodo. Un mobile falso può essere rapidamente smascherato da antiquari esperti con un semplice sguardo: per apprendere quest’abilità, lo studio è una componente fondamentale. Il primo dettaglio a cui guardare? Nel caso del mobilio, i piedi: spesso i falsari non tengono conto dello stile dei piedini relativo ad una particolare epoca storica, fornendo un importante indizio di contraffazione. Sempre rimanendo in tema mobilio, è importante controllare gli interni: un interno grezzo e poco lavorato è – controintuitivamente – un ottimo segno. E veniamo ora al terzo dei nostri 5 consigli per capire se un pezzo è contraffatto: troppa usura può essere un indizio di contraffazione. Sì, perché spesso i falsari, in un eccesso di zelo, calcano troppo la mano – o, meglio, la carta vetrata – per riprodurre la naturale usura del tempo. È importantissimo anche controllare accuratamente il fondo del mobile per controllare i forellini creati dai tarli: fori disposti irregolarmente, posizionati solo in zone senza venature, saranno quasi sicuramente veri, mentre forellini sulle venature e sui nodi potrebbero essere stati riprodotti da un abile falsario. E, arrivando alla fine dei nostri 5 consigli per capire se un pezzo è contraffatto o meno, consigliamo sempre di controllare i materiali: un materiale di invenzione troppo recente è un segno sicuro di contraffazione o restauro imperfetto.

Un’ultima nota, per proteggersi dalla contraffazione

L’ultimo consiglio? In caso di incertezza, meglio affidarsi ad un antiquario professionista o ad un perito: prima di un acquisto importante, è meglio avere la completa sicurezza di cosa si compra.

 

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