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Camini in marmo nero online, dei veri passe-partout

Camini in marmo nero onlineCamini in marmo nero online

Quando l’antico incontra il moderno: il nero è un colore molto usato nello stile minimalista di questi anni, specie se si sceglie di basare l’intero l’arrendamento di casa sul contrasto nero-bianco.
Anche in questi ambienti, quegli antichi camini in marmo nero visti online sarebbero perfetti. Vediamo come e perché.

I diversi tipi di marmo nero

Ci sono diversi tipi di camini in marmo nero online e si distinguono anche per la esatta tipologia di pietra che utilizzano. Il marmo nero Marquinia, una pietra calcarea di origine spagnola, presenta un colore più opaco dal sottotono grigio fumo e ha leggere venature biancastre. Il nero Portoro ha dei grandi clasti bianchi e beige su di un fondo nero lucido; invece il grigio carnico presenta un colore abbastanza scuro con screziature di un grigio più chiaro, per questo può essere annoverato nei marmi neri anche se non lo è propriamente.

Per tutti gli stili

Se sei arrivato sul nostro blog durante la tua ricerca matta e disperatissima di camini in marmo nero online, sarai contento di sapere che abbiamo quello che cerchi. Antichità la Pieve offre un camino in marmo nero di Varenna, proveniente dal lago di Como. Risale all’epoca di Luigi XIV e ha qualche restauro alle spalle che ne ha conservato la bellezza. Come detto in precedenza, i camini in marmo nero online possono adattarsi a ogni arredamento: si integrano perfettamente in una stanza stile minimal dai toni sobri e dalle linee semplici e geometriche; creano un bel contrasto se appoggiati a una parete color mattone o rosso intenso; diventano molto interessanti anche quando accostati a dei mobili in legno dai toni caldi.
I camini in marmo nero non smorzano affatto l’allegria in casa, al contrario catturano l’attenzione degli ospiti quindi cura bene l’angolo della casa dove hai scelto di posizionare il tuo.

Cerchi un bassorilievo in marmo antico?

bassorilievo in marmo antico

Non è difficile trovare un bassorilievo in marmo antico in vendita all’asta o nei negozi di antiquariato. Il marmo è una pietra molto bella, elegante e di pregio che si abbina facilmente con tutto. Insomma, un bassorilievo in marmo antico dona quel tocco classico e luminoso che non passerà mai di moda.

Suggerimenti d’arredo

Un bassorilievo di marmo antico può essere integrato nell’arredamento di casa in tre diverse maniere: innanzitutto è possibile creare un piedistallo ad hoc, che può essere in ferro, in legno, o altro materiale abbastanza forte da sostenerne il peso. Ecco quindi che il bassorilievo è pronto per essere posizionato sopra a mobili, mensole o tavolini.
Una seconda via da percorrere è quella di usare il tuo bassorilievo in marmo antico come quadro: infatti, perché non appenderlo? E addirittura, perché non incorniciarlo? Forse l’idea può risultare bizzarra, ma non sono pochi gli esempi di bassorilievi di ogni materiale che sono diventati quadri.
Infine, una terza opzione ancora più drastica è quella di incastonarlo nella parte di casa: pensa ai volti dei tuoi amici quando vedranno un bel bassorilievo in marmo antico, le cui figure tentano di “liberarsi” e “scappare” dalla parte di casa.

La nostra offerta

Antichità la Pieve propone un bassorilievo in marmo antico raffigurante la Presentazione di Gesù al tempio: Giuseppe e Maria portano il bambino al Tempio di Gerusalemme per offrilo a Dio, una pratica che esiste ancora nella cultura ebraica. Proviene dall’area toscana e risale al XV secolo. È uno dei pezzi più antichi del catalogo di Antichità la Pieve. Se vuoi saperne di più puoi richiedere una consulenza senza impegno tramite il nostro shop online.
E se non ti piace questo soggetto, tieni d’occhio il nostro sito e la nostra pagina Facebook, siamo sempre alla ricerca di nuovi pezzi d’antiquariato: quello che stai cercando non tarderà ad arrivare.

Cornici antiche per quadri: l’arte di valorizzare e ornare

Cornici antiche per quadri

Proprio come è sbagliato giudicare un libro dalla copertina, ugualmente il valore di un quadro rimane tale indipendentemente dalla cornice che lo circonda…ma non è così semplice. L’impatto visivo è molto importante e la cornice deve assolutamente esaltare l’opera e non sminuirla. Le giuste cornici antiche per quadri potrebbero dare risalto anche a dipinti che, in loro mancanza, non sarebbero quotati così bene a livello di mercato. José Ortega y Gasset, filosofo e saggista spagnolo, diceva: “I quadri vivono nelle cornici. Questa associazione di quadro e cornice non è accidentale. L’uno ha bisogno dell’altra. Un quadro senza cornice ha l’aria di un uomo svestito e nudo”. La cornice è come l’abbigliamento: ognuno di noi ha il suo stile, che non ci definisce ma rivela la nostra personalità.

La veste del quadro

La cornice è un elemento di arredo, il quadro è un’opera d’arte. Vista in questi termini, è chiaro che le cornici antiche per quadri debbano fungere da trait d’union tra la nostra casa e il dipinto che abbiamo acquistato.
Quali tipi di cornici antiche per quadri esistono?

  1. Legno dorato: queste sono le più classiche e che sicuramente ognuno di noi ha visto. La loro realizzazione richiedeva un bel po’ di lavoro: il legno doveva essere assolutamente privo di imperfezioni; andava quindi stuccato e levigato prima che venissero applicati degli strati di materiale preparatorio e successivamente le foglie d’oro.
  1. Legno naturale: le cornici antiche per quadri in legno naturale o laccato sono più semplici da abbinare al resto dell’arredamento rispetto a quelle con doratura. Da ricordare: il legno necessita di una costante manutenzione affinché il materiale mantenga un aspetto sano e vivo.
  1. Cornici a cassetta: questo tipo di cornice ebbe grande diffusione e fortuna a partire dall’epoca rinascimentale e sopravvive ancora oggi. Vengono definite a cassetta quelle cornici antiche per quadri che sono composte da due livelli, una parte più altra all’estero e una parte più basa verso l’interno del quadro, dando quasi l’impressione che ci siano ben due cornici, una dentro l’altra.

Statue in terracotta antiche: un concentrato di carattere

Statue in terracotta antiche

La terracotta è un materiale fragile, che si scheggia facilmente e non certo tra i più resistenti; fu usata principalmente come materiale per preparare bozzetti o studi di quelle statue che poi sarebbero state scolpite nel marmo o in pietre considerate più eleganti, belle e nobili.
Ciò ha contribuito a formare il preconcetto che l’argilla fosse una materia povera, ma la realtà è ben diversa: data la sua estrema facilità di modulazione, molte statue in terracotta antiche si rivelano dei veri capolavori a livello di espressività e precisione del dettaglio.

Colorata o al naturale

Non sono necessari colori per rendere belle le statue in terracotta antiche, tuttavia la terracotta policroma fu davvero comune nell’arte religiosa del XV e XVI secolo in particolare, ma anche nei secoli successivi. Ne è un esempio la statua di San Francesco di Paola che si trova nel nostro shop: una tra le tante statue in terracotta antiche policrome appartenente alla scuola italiana di inizio XVIII secolo, in ottime condizioni.
I soggetti religiosi dipinti sono i più comuni tra la statuaria antica, il cui uso decorativo è più adatto per l’interno della casa, per esempio su di una mensola o dentro una credenza dalle ante in vetro. Al contrario le produzioni in terracotta moderna sono lasciate al naturale e raffigurano busti e mezzibusti che imitano l’arte greca e romana, oppure animali che andranno a essere posizionati vicino al laghetto in giardino.

Per spazi più piccoli

È difficile, ma non impossibile, trovare delle statue in terracotta antiche di dimensioni naturali: nel Trecento venivano realizzati dei gruppi di figure piangenti sul corpo del Cristo, chiamati Compianti. Tuttavia, la statuaria in argilla ha solitamente dimensioni più ridotte rispetto a un busto in marmo o in pietra e per questo sta conoscendo una nuova rinascita: incontra le esigenze di coloro che hanno la passione per l’antiquariato ma poco spazio in casa o in appartamento.

Come sfruttare un tavolo da esterno in breccia rossa

tavolo da esterno in breccia rossa

La breccia rossa è una pietra calcarea che è caratterizzata da un fondo talvolta di un colore rosso intenso, altre volte più rosato, intervallato da clasti di color bianco o avorio. Questa pietra viene estratta principalmente in Turchia e in Egitto; tuttavia esiste anche la breccia rossa appenninica, che proviene dalla nostra Liguria.  Dato il suo colore sgargiante, è usata a scopo ornamentale come rivestimento per camini o per il piano di lavoro della cucina e, essendo molto resistente, si presta bene alla costruzione di elementi d’arredo destinati al giardino, come il tavolo da esterno in breccia rossa risalente al XX secolo che trovi nel nostro shop.

Abbinamenti per i tavoli da esterno

Che tipo di sedie è possibile abbinare a un tavolo da esterno in breccia rossa? Oltre a essere poco comuni, le sedie in pietra sono abbastanza scomode: spostarle quando è il momento di sedersi deve essere davvero faticoso. Se si desidera usare la pietra, allora meglio scegliere delle panche piuttosto che seggiole o poltroncine singole; altrimenti, più che con l’affinità di materiali, in questo caso è necessario giocare con i colori. La soluzione migliore sono le sedie in ferro battuto con motivo classicheggiante oppure delle belle poltroncine in canna di vimini o bambù intrecciato (sempre sullo stile classico, non country); il resto lo faranno i cucini: è consigliabile sceglierli sui toni del rosso e del rosa, il più simile possibile al colore del tuo tavolo da esterno in breccia rossa.

Vantaggi di alcune tipologie di tavoli

Un tavolo in pietra ha molti più vantaggi di un tavolo in legno o in ferro battuto.
Innanzitutto è un materiale altamente resistente, in grado di sopportare neve, ghiaccio, grandine e l’umidità senza sviluppare muffe, ruggine o altri difetti che ne compromettono la resa estetica. Un tavolo da esterno in breccia rossa è facilissimo da pulire (basta un panno e dell’acqua tiepida!), non necessita di particolari cure e, in presenza di graffi, si può facilmente rimediare al misfatto con della carta leggermente abrasiva. Infine ti sveliamo un segreto: il nostro tavolo da esterno in breccia rossa ha le ruote!

Il busto virile in marmo nell’arte barocca

busto virile in marmo

Siamo abituati a pensare che i busti in marmo appartengano all’arte romana; dopotutto il cosiddetto ritratto romano fu il fiore all’occhiello dell’arte dei nostri antenati, da ammirare in primis per la sua intensità e il suo estremo realismo. L’amore per la ritrattistica in scultura non si ferma certo ai primi secoli dopo cristo, anzi, anche l’epoca barocca vanta altrettante statue recanti il nome di busto virile in marmo.

La scultura barocca

Il movimento culturale denominato Barocco nacque in Italia, a Roma, tra la fine del XVI secolo e i primi trent’anni del XVII secolo. È caratterizzato da un’intensa espressività, da un’attenzione innata alle emozioni, al movimento del corpo umano e alla drammaticità dei volti con lo scopo di attirare e sbalordire l’osservatore.
Questo effetto sorpresa si otteneva anche usando materiali di diverso colore o natura: marmi di differenti tipi venivano accostati per ottenere composizioni policrome oppure si ricorreva a inserti in bronzo o oro per donare luminosità alla scultura. Un perfetto esempio di busto virile in marmo dell’epoca barocca è il Busto del Salvatore (Salvator Mundi) dell’artista seicentesco per eccellenza Gian Lorenzo Bernini.

Si trova nella Basilica di San Sebastiano fuori le mura, a Roma e si pensa sia l’ultima opera dello scultore italiano. Rappresenta Gesù Cristo con una mano alzata, come se fosse stato colto durante l’atto della benedizione, sporgente dalle vesti arricciate, la cui voluttuosità è in netto contrasto col volto serafico del Signore. Il busto virile in marmo, levigatissimo e bianchissimo, poggia su una base di diaspro di Sicilia, una pietra scura che esalta ancora di più il candore della statua.

Da noi

Le opere del Bernini appartengono certamente a musei o alle chiese per cui sono state pensate, tuttavia il nostro shop online offre un busto virile in marmo di Carrara del XIX secolo, che poggia su un plinto ricavato dalla stessa pietra. Sfoglia la galleria fotografica o passa a trovarci in negozio!

Consigli utili per destreggiarsi nel mercato della compravendita di oggetti antichi

Compravendita oggetti antichi

Vasi e porcellane della bisnonna, quadri a olio che vengono tramandati da generazioni o anche solo antichi soprammobili: praticamente ognuno di noi ha in casa oggetti antichi che hanno un certo valore affettivo, oltre che essere notevoli a livello artistico. E magari, oltre all’oggetto, ti è stata tramandata anche la passione per l’antico e desideri intraprendere la strada del collezionismo. Se è così allora devi assolutamente imparare a destreggiarti nel mercato della compravendita di oggetti antichi. Ecco alcuni consigli.

Ci vuole pazienza

Una delle principali caratteristiche di chi si affaccia al mercato della compravendita oggetti antichi è la pazienza. Il mercato dell’antiquariato è soggetto a tendenze, questi significa che il valore dei tuoi oggetti antichi possono avere una quotazione bassa oggi ma valere più di quello che ti aspetti l’anno prossimo. Fai una buona ricerca di mercato su oggetti simili e ripetila a distanza di qualche mese: questo trucchetto ti aiuterà a non cadere vittima delle mode (in generale, un oggetto che va di moda costa di più) o della fretta e ti spingerà ad aspettare il momento più opportuno per vendere o comprare.

Spese extra

Bisogna sempre stare attenti ai costi accessori: questi sono le spese di imballaggio o spedizione così come le spese di riparazione o restauro. Se per la compravendita oggetti antichi vi siete rivolti a delle aste, fai attenzione ai diritti d’asta: sia chi acquista che chi vende paga alle case d’asta una specie di commissione. Non c’è un percentuale fissa, ma bisogna informarsi prima di partecipare all’evento; in genere comunque i diritti d’asta si aggirano tra il 21% e il 34% sul prezzo dell’oggetto, da dividere tra proprietario e acquirente.

“Cosa mi sa dire a riguardo?”

Attenzione alle descrizioni dell’oggetto: per chi compra, è sempre bene porre molte domande e richiedere risposte particolareggiate; per chi vende invece l’essere ben informati sulla storia del proprio oggetto farà guadagnare credibilità. Le domande fondamentali della compravendita oggetti antichi riguardano lo stile dell’oggetto, la provenienza, chi è l’autore, se è stato restaurato o se presenta imperfezioni e infine l’anno di produzione. Ricorda che sono ufficialmente antichi solo gli oggetti con più di 100 anni.

Perché comprare pozzi antichi in vendita

pozzi antichi in vendita

Ammirando dei pozzi antichi in vendita per il giardino, chi non ha mai pensato a quelle scene romantiche che abbiamo visto in tanti film dall’ambientazione ottocentesca, in cui due giovani si giurano amore eterno proprio a fianco di un pozzo in pietra bianca riccamente decorato? Il pozzo infatti è strettamente legato all’amore: basti pensare alla storia di Biancaneve che incontra il suo principe Alfred proprio presso il pozzo dei desideri. Nella realtà i pozzi antichi in vendita nel nostro negozio non attirano il vero amore, ma hanno comunque il magico potere di regale un tocco di romanticismo al tuo giardino.

Come usarlo

Uno dei metodi migliori per sfruttare i pozzi antichi in pietra è quello di usarli come fioreria: una soluzione semplice da realizzare, colorata e di sicuro impatto. Perché non rendere il finto pozzo ancora più realistico aggiungendovi una tettoia di legno o attaccandovi un classico secchiello in legno con catena e una carrucola?
A seconda delle dimensioni e dello spazio a vostra disposizione, molti dei nostri pozzi antichi in vendita possono anche essere collocati al centro di un cortile interno o all’esterno della casa in prossimità di una scalinata che porta al piano di sopra.
Infine è possibile creare il proprio pozzo da una vasca in pietra da esterni: si potrebbe costruire una base in cemento o in pietra grigia, poggiarci sopra una vasca anch’essa in pietra (la trovi nel nostro shop online) e perfezionare il tutto con un arco in ferro battuto o con travi in legno per un effetto più rustico.

Te lo compriamo noi!

Offri pozzi antichi in vendita? Perfetto! Lo staff di Antichità la Pieve è molto interessato all’acquisto di pietre da giardino come vasche, pozzi, fintane, colonne, pilastri o statue di tutte le epoche. Mandaci le foto dei tuoi pozzi antichi in vendita e ti risponderemo nel più breve tempo possibile.

3 ragioni per acquistare una coppia di angeli musicanti online

Coppia angeli musicanti

Putti, angioletti, serafini o coppia di angeli musicanti: online vengono usati diversi nomi per descrivere due piccoli bambini con le ali che suonano uno strumento. Sono uno degli oggetti più ricercati su internet, sia che si tratti di antiquariato che di oggettistica moderna. Forse per la loro dolcezza, forse perché vengono descritti come esseri pacifici e perfetti, gli angeli piacciono proprio a tutti.

Simbologia

Gli angeli musicanti fanno la loro comparsa nell’iconografia religiosa a partire dal VIII secolo d.C. Il motivo della raffigurazione dell’angelo con uno strumento musicale è scritto nella seconda lettera dell’Apocalisse di Giovanni, in cui si parla di una coppia di angeli musicanti che suona le “Trombe del Giudizio” per annunciare la fine dei tempi.
Ma questi angeli non sono solo portatori di cattive notizie: essi sono anche raffigurati nelle scene della natività, dove tengono in mano strumenti dal suono flebile e dolce come il flauto, il liuto o l’arpa, mentre nelle scene dello Sposalizio o dell’Assunzione della Vergine Maria suonano anche trombe e tromboni che ben si adattano alla solennità dell’evento.

I 3 perché

  1. La prima ragione per acquistare una coppia di angeli musicanti online è proprio legata alla religione e al simbolismo: secondo la tradizione cristiana, gli angeli serafini sono quelli più vicini a Dio e, per questo motivo, cantano e suonano continuamente le lodi di Dio. È semplicemente confortante avere questo tipo di angioletti in casa.
  2. In vista delle festività natalizie, questo è un bel regalo da fare alle amiche o a se stesse per decorare casa con gusto. Se compri una coppia di angeli musicanti online fai attenzione alle tempistiche di spedizione.
  3. Usali per dare valore ad altri oggetti: una coppia di angeli musicanti può essere posta ai lati di una foto incorniciata per farla risaltare ancora di più; oppure è possibile appenderli alla porta per far da contorno alla già esistente targhetta che recita “bagno” o “cucina”.

Vendita camini in pietra di molera: una pietra tutta lombarda

Vendita camini in pietra di molera

È una pietra sabbiosa, argillosa e tagliente quella che decora i palazzi, le chiese o le cappelle di molte città lombarde. La pietra di molera si è formata 25 milioni di anni fa, quando la Pianura Padana era ricoperta dalle acque. Nel XIII secolo, veniva usata principalmente per costruire le mole (o molasse) da macina, da affilatura o da abrasione; per questo motivo ha assunto il nomignolo “molera”. Ma questa pietra arenaria serviva anche come materiale di ornamento architettonico: veniva utilizzata per le decorazioni esterne dei palazzi della signoria milanese, per fare capitelli, stipiti o colonne, o ancora, all’interno delle abitazioni, per costruire i camini in pietra di molera, in vendita ancora oggi.

Un po’ di storia

Le cave per l’estrazione sono sparse lungo le provincie di Como, Lecco e Varese e proprio in provincia di quest’ultima, a Malnate, si trovava la più importante. Molte città basarono la maggior parte della loro economia sull’estrazione e lavorazione della pietra di molera: si pensi che, nel 1870, solo nel comune di Varese esistevano ben 7 cave di arenaria. Tra il XIX e il XX secolo, questo divenne un lavoro assai remunerativo, ma presto lo sfruttamento delle cave si fece così intensivo da non poter più essere sostenibile. Già nel primo dopoguerra assistiamo al suo declino, in concomitanza con la scoperta di materiali più resistenti e di nuove tecnologie.

Orgoglio regionale

Come detto, questa pietra sabbiosa fu usata intensivamente nell’edilizia locale e quindi non è raro trovare siti che offrono vendita camini in pietra di molera interi o, più frequentemente, solo semplici cornici per caminetti risalenti al Settecento o all’Ottocento. Se trovi un’offerta per vendita camini in pietra di molera, considera di acquistarne uno: è un pezzo di storia importante della nostra regione e sarebbe bello che questo camino potesse tenere accesso anche il fuoco del ricordo.

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