Author Archive Antichita La Pieve

Fontane a muro antiche

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Le fontane a muro antiche sono in grado di conferire a ogni giardino un tocco speciale. Lo spazio verde, indipendentemente dalle sue dimensioni, diventa, grazie a questo elemento, una sorta di luogo senza tempo e incantato in cui la bellezza di fiori, piante e arredi da giardino viene ulteriormente esaltata. Le fontane a muro antiche, collocate nell’angolo giusto, modificano con stile e raffinatezza l’atmosfera del giardino e spiccano per la loro classe elegante proprio in quanto semplice e priva di esagerazioni che rischierebbero di volgarizzare l’insieme. La scelta del pezzo di antiquariato, a seconda dei gusti e delle esigenze personali, sarà, a sua volta, un’altra occasione di piacere che condurrà alla scoperta di bellezze del passato.

Come orientare la propria scelta

Di cosa occorre tener conto prima di sistemare nel proprio giardino delle fontane a muro antiche? Sicuramente occorre valutare lo spazio a disposizione individuando l’angolo migliore e il modello di fontana più adatto alle esigenze del luogo. Un giardino di dimensioni contenute verrà immediatamente nobilitato da una settecentesca fontana in marmo di botticino con tanto di base sagomata e fornita di una cartella da addossare al muro lavorata con fogge diverse. Modelli più grandi, adatti a giardini di dimensioni maggiori e spesso composti da semplici vasche scavate, sono altrettanto in grado di attirare su di sé l’attenzione e di rendere esclusivo lo spazio verde, nobilitando.

Qualche notizia in più sulle fontane a muro antiche

Dopo aver invitato gli ospiti ad ammirare il pezzo d’antiquariato occorre però anche saper fornire qualche spiegazione a riguardo come, per esempio, il diverso ruolo assunto nel tempo dalle fontane da giardino. Considerate inizialmente alla stregua di un normale strumento utile nella quotidianità assumono, strada facendo, un ruolo diverso e decorativo. Arricchite a seconda delle possibilità del loro proprietario, si impreziosiscono per forma, lavorazione e materiali, con lo scopo di sottolineare la ricchezza e la nobiltà della casa nella quale trovavano spazio.

L’arte italiana dell’800

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[p]Il movimento pittorico che più di tutti incarna l’arte italiana dell’800 è quello dei Macchiaioli, sviluppatosi a partire dal 1850 a Firenze e diffusosi poi in tutto il resto della penisola. Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Odoardo Borrani e Giuseppe Abbati figurano tra i più importanti esponenti di questa innovativa corrente artistica, decisa ad intraprendere la cosiddetta “Rivoluzione della macchia”. Nelle tele di questi artisti viene dato nuovo vigore e grande centralità all’uso dei colori e dei contrasti cromatici, che costituiscono il cuore pulsante della tela, superando di importanza le linee del classicismo vecchio stampo.[/p]

[h2]L’arte italiana dell’800: principali interpreti[/h2]

[p]L’arte italiana dell’800, attraverso la corrente dei Macchiaioli, anticipa in un certo senso il movimento pittorico che in Francia prenderà il nome di Impressionismo. Oltre al particolare uso del colore, riprodotto su tela così come percepito dall’occhio dell’artista, le opere di Fattori, Signorini e degli altri artisti italiani affermatisi nella prima metà dell’800 sono accomunate da un’attenzione per la natura e per le scene di vita quotidiana. Sono famosi, ad esempio, i “Butteri” di Giovanni Fattori, che ritrae i pastori a cavallo della Maremma, intenti al loro lavoro, o “Le gramignaee al fiume” di Niccolò Cannicci.[/p]

[h2]Le tele dell’800 italiano[/h2]

[p]Per molti appassionati di arte nostrana, il secolo XIX rappresenta un enorme scrigno da cui attingere in cerca dell’opera perfetta in grado di dare importanza e stile ad una delle pareti della propria casa. L’arte italiana dell’800 si contraddistingue per la varietà dei suoi soggetti, tratti dalla realtà di ogni giorno. Che siano contadini al lavoro nei campi, piuttosto che signore della borghesia a passeggio in città, i soggetti dei Macchiaioli colpiscono per la loro vicinanza alla vita quotidiana, rappresentando una vera e propria rottura rispetto alle tendenze pittoriche precedenti, impegnate a ritrarre prevalentemente soggetti storici e stereotipati.[/p]

La valutazione degli oggetti antichi

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Come si effettua la valutazione degli oggetti antichi

Statue di bronzo, dipinti, fontane, cassapanche, credenze rinascimentali: tutti gli oggetti d’antiquariato possiedono un fascino innegabile, ma al di là del significato che acquistano per ognuno di noi, oggi gli esperti del settore possono avvalersi di tecniche scientifiche per stimare il loro reale valore economico. La valutazione degli oggetti antichi inizia considerando il contesto storico e il luogo in cui sono stati realizzati per capire le condizioni in cui ha operato l’artista e quindi valutarne le competenze. Si passa in seguito a verificarne autenticità, rarità, stato di conservazione, qualità esecutiva e materiali impiegati.

Valutazione degli oggetti antichi: un viaggio tra passato e presente

Il primo passo per stabilire il valore di un’opera è stimarne l’età. I criteri di valutazione variano in base al tipo di oggetto, ma in generale lo stile, i materiali e la lavorazione sono i più indicativi. È importante distinguere gli oggetti d’epoca da quelli “in stile”: ci sono state fasi della storia, come quella di Napoleone III, in cui gli arredi imitavano le forme e le strutture di quelli francesi del Settecento e quindi i mobili, pur risalendo a secoli fa, sono in realtà delle riproduzioni.

La provenienza dell’opera può essere d’aiuto sia per risalire al periodo di realizzazione che per verificarne l’autenticità. Ci si basa, soprattutto, su firme, certificati e passaggi di proprietà.

Il valore dell’unicità

Più un oggetto è raro, più il suo valore è alto e la rarità è strettamente connessa al suo stato di conservazione. La condizione è un fattore determinante nella valutazione degli oggetti antichi, soprattutto per i manufatti fragili, come quelli in vetro o ceramica: se sono intatti e non presentano alcun segno di restauro, il loro valore lievita.

Gli oggetti antichi di maggior valore sono ricchi di dettagli (incisioni, intarsi, incastri), realizzati con materiali di pregio come metalli e gemme preziose o, nel caso dei mobili, legno di noce, mogano e palissandro.

I più famosi dipinti dell’800

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[p]Se si parla dei più famosi dipinti dell’800  il pensiero corre subito ai grandi maestri dell’impressionismo francese. Nomi come Édouard Manet, Claude Monet,  Edgar Degas, Alfred Sisley e Pierre-Auguste Renoir sono gli artisti che nella seconda metà del XIX secolo hanno reso famosa in tutto il mondo la tecnica di pittura “en plein air”, che concentrava tutte le sue attenzioni nei confronti dello studio della luce e dei colori, per produrre vere e proprie suggestioni visive. La tela di Monet dal titolo “Impression, soleil levant”, presentata nel corso della prima mostra degli Impressionisti nel 1874, esprime al meglio i tratti distintivi di questa corrente pittorica, conquistandosi di diritto un posto d’onore tra i più famosi dipinti dell’800.[/p]

[h2]Van Gogh e i più famosi dipinti dell’800[/h2]

[p]Il XIX secolo può dirsi un periodo particolarmente proficuo per l’arte pittorica. Non a caso tra i più famosi dipinti dell’800 figurano le opere più conosciute ed ammirate di sempre. Un esempio è rappresentato dalla “Notte stellata” di Vincent Van Gogh, realizzata nel 1889 dall’artista olandese e custodita oggi a New York, presso il Museum of Modern Art. Il paesaggio di Saint-Rémy-de-Provence, riprodotto sulla tela, diventa per l’autore del quadro l’occasione per esprimere il tormento della propria anima.[/p]

[h2]L’800 italiano[/h2]

[p]Tra i più famosi dipinti dell’800 italiano non si può fare a meno di citare “Il bacio” di Francesco Hayez, dipinto nel 1859 ed ammirabile in tutta la sua ricchezza di particolari in una delle sale della Pinacoteca di Brera. Considerata all’unanimità il manifesto dell’arte romantica, l’opera fu riprodotta in altre tre copie, diverse l’una dall’altra per alcuni piccoli dettagli. Sia che si tratti di una tela particolarmente celebre, sia che si parli di un’opera pittorica di un artista ottocentesco meno noto,

quando si vuole ornare la propria casa con un acquisto di valore, è sempre meglio fare affidamento ad esperti del settore dell’antiquariato.[/p]

Fontane antiche da giardino

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Una volta presenti unicamente nelle case signorili delle famiglie benestanti, le fontane antiche da giardino sono ancora oggi un elemento decorativo per gli spazi esterni molto ambito. Chi possiede un’abitazione lussuosa e ha a disposizione un ampio giardino può infatti installare al suo interno una fontana antica e conferire al proprio spazio outdoor un fascino senza tempo e sofisticato. Per installare fontane antiche da giardino è però necessario rivolgersi a professionisti del settore come Antichità la Pieve, gli unici in grado di certificare l’antichità della fontana e il suo funzionamento e di consigliare al meglio il cliente che vuole acquistare un pezzo unico e di prestigio.

Le differenti tipologie di fontane antiche da giardino

Le fontane da giardino si inseriscono sostanzialmente in due grandi gruppi: quelle da parte e quelle autoportanti. Quelle da parete, generalmente di dimensioni più contenute, sono caratterizzate dalla presenza di un rubinetto e di un piatto di raccolta sottostante, mentre quelle autoportanti, spesso di dimensioni maggiori, si caratterizzano per la pianta circolare, semicircolare, quadrata o rettangolare; non è raro inoltre trovare modelli di fontane antiche a settore. I materiali delle fontane antiche per giardini e spazi aperti vanno dal marmo di Botticino alla pietra bianca, a cui possono poi essere applicati elementi decorativi come ad esempio colonne e mascheroni in ghisa.

Come stabilire l’effettiva antichità delle fontane antiche da giardino

Antichità La Pieve si forgia di un’esperienza pluriennale e di un team di esperti nel riconoscimento dell’antichità effettiva degli elementi di antiquariato di cui viene in possesso. Le fontane da giardino, nel caso specifico, possono avere datazioni diverse, in linea di massima tra il XVII secolo e il XVIII secolo. Rivolgersi a professionisti del settore è la soluzione ideale se si vuole avere la garanzia di un prodotto di antiquariato e la possibilità di ricevere consigli su quale fontana antica scegliere.

Antiquario di arte orientale

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Antiquario di arte orientale online: pezzi artistici di pregio

L’antiquariato di arte orientale propone oggetti che vantano una storia millenaria ed hanno una ricchezza artistica di grande valore. Si tratta di pezzi pregiati che parlano di un mondo affascinante e misterioso, molto apprezzati da chi ama una forma d’arte diversa da quella occidentale. Gli scambi commerciali tra l’Oriente e il bacino del Mediterraneo, iniziati dopo il 200 a.C, hanno permesso l’arrivo di sete e di merci già nell’antichità: oggi le preziose opere di antiquariato cinese, giapponese e indonesiano consentono di arredare le abitazioni con pezzi di rara suggestione, espressione di tradizioni tramandate nei secoli.

Un fascino senza tempo: l’antiquario di arte orientale

Vasi cinesi, dipinti e prodotti di altre manifestazioni artistiche hanno avuto un notevole sviluppo storico iniziato nel 221 a.C, periodo in cui la cultura della giada ha prodotto vasi rituali di grande impatto estetico. Il catalogo presenta opere variamente datate, alcune realizzate in giada, pietra dura in diverse colorazioni (verde, bianca, rosa, nera e rossa) nota per il suo pregio ornamentale. Presso l’antiquario di arte orientale La Pieve Antichità non mancano raffinati gruppi intagliati, in preziosa giadaite, che possono arricchire la scrivania dello studio ed essere inseriti negli arredamenti sia classici che moderni.

Perché scegliere l’antiquariato di arte orientale

La passione per l’oggetto raro è la caratteristica di un buon antiquario di arte orientale. Gli studi e le ricerche portati avanti da diversi decenni hanno reso La Pieve Antichità un punto di riferimento nel panorama internazionale. Oggi, siamo in grado di proporre agli appassionati di questa raffinata cultura, oggetti decorativi di grande bellezza che conferiscono quella atmosfera che solo gli oggetti esotici sono in grado di dare. Gli stili e le tecniche dei manufatti sono differenti ma i collezionisti interessati alla produzione orientale rappresentano un segmento di mercato sempre più numeroso

Colonne in marmo antiche

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Colonne in marmo: antiquariato per collezionisti

Le colonne in marmo antiche rappresentano oggetti di antiquariato di grande pregio, destinati ai collezioni e agli amanti delle antichità. La ricerca di opere preziose viene effettuata da professionisti dell’antiquariato che si dedicano a questa attività con passione e impegno quotidiano. L’analisi e lo studio di opere antiche consente di proporre ai collezioni oggetti di grande pregio in grado di conquistare con un fascino unico. Il settore dell’antiquariato, nello specifico, si rivolge a una nicchia di cultori del genere e raccoglie le opere più varie. Dai mobili ai dipinti antichi, dalle sculture all’oggettistica, le soluzioni da prendere in considerazione sono tantissime. Le colonne in pietra rappresentano senza dubbio uno dei fiori all’occhiello delle collezioni di antiquariato.

Le caratteristiche delle colonne in marmo antiche

Le colonne in marmo sono oggetti di grande pregio che possono risalire a epoche diverse e che, molto spesso, sono conservate in buono o in ottimo stato. Le forme e le dimensioni delle colonne antiche possono essere varie: la base, in particolar modo, potrà essere quadrata, ottagonale oppure circolare e avere dimensioni inferiori ai 30 cm o superiori ai 40 cm. Anche per quanto riguarda l’altezza, si passa da colonne alte circa 250 cm a colonne di oltre 350 cm. Accanto a questi aspetti, è possibile valutare lo stile, la lavorazione della pietra e la presenza di eventuali decorazioni.

Colonne in marmo antiche: quale scegliere?

Chi vuole acquistare colonne in marmo antiche può confrontare diverse opportunità e individuare quella più in linea con i propri gusti. Un esempio è rappresentato dalle splendide e imponenti colonne in marmo di Botticino: un’opera di epoca neoclassica, composta da tre colonne e proveniente dall’area bresciana. In alternativa, è possibile optare per una serie di quattro colonne in marmo di Carrara: l’opera, risalente al periodo neogotico, conquista con il suo fascino e la sua eleganza

Dove vendere oggetti antichi

antiquariato oggettistica

Dove vendere oggetti antichi

Vendere oggetti antichi e di valore è un’attività che va compiuta con attenzione, sia per rispettare le normative, sia per tutelarsi da eventuali tentativi di truffa. Vediamo dove vendere gli oggetti antichi.

Aste e antiquari

Rivolgersi a un antiquario è una delle soluzioni più sicure, poiché si va a trattare con un esperto del settore, il quale darà all’oggetto una valutazione veritiera. Il risvolto negativo è costituito dal fatto che l’antiquario è un professionista, quindi le commissioni previste in caso di vendita dell’oggetto sono generalmente alte. Gli antiquari propongono nella maggior parte dei casi due possibilità: acquistare direttamente l’oggetto, pagando subito il proprietario a seconda della valutazione; esporre l’articolo all’interno del negozio e applicare una commissione sul prezzo stabilito in caso di vendita. Altro luogo ideale dove vendere oggetti antichi è l’asta, sistema che offre un elevato grado di affidabilità. L’asta presenta un forte rischio sul prezzo di vendita e non concede al titolare la facoltà di rifiutarsi di cedere il pezzo una volta conclusa l’operazione. L’oggetto, di conseguenza, può essere venduto a un prezzo superiore al proprio valore, così come può rimanere invenduto oppure aggiudicato a una cifra più bassa rispetto alle aspettative.

Internet e i mercatini

Vi sono diversi siti internet specializzati in materia che svolgono un lavoro del tutto simile a quello degli antiquari. Spesso e volentieri si possono ottenere eccellenti valutazioni e pagamenti rapidi. Il lato negativo è rappresentato dalla poca serietà di alcune aziende, quindi prima di accordarsi con un determinato sito è bene procedere a delle verifiche. Vi sono, infine, i mercatini, i quali permettono di esporre i propri oggetti da vendere. Si tratta di un metodo valido, ma certamente sconsigliato se si intende proporre oggetti di alto valore.

Vendita di statue antiche

statue greche antiche

Vendita di statue antiche dal fascino eterno

Arredare la propria abitazione o il giardino della villa con statue antiche appaga il senso del bello che è in ognuno di noi ed aumenta il prestigio della casa. La vendita di statue antiche presenti sul catalogo si riferisce ad opere eseguite in vari momenti storici e comprende sculture appartenenti ad epoche remote. Alcune delle opere in pietra sono perfette, per materiali e dimensioni, per arredare il giardino o il porticato mentre gli interni della casa saranno impreziositi da materiali come il marmo, la giada, il bronzo, l’alabastro e lo stucco policromo.

Statue antiche ricche di armonia e di imponenza

Decidere di acquistare una statua antica significa entrare in un mondo affascinante. In questi piccoli e grandi capolavori è possibile ammirare l’opera dell’artista, la cui preziosa testimonianza giunge a noi attraverso i secoli. Tra le statue in marmo un esempio di grande armonia è dato dalla Venere Italica, ideale da inserire in un giardino. Alta cm 196, si rifà alla famosa opera del Canova, commissionata dal re di Etruria, Ludovico I: entrambe hanno la stessa luminosa bellezza. La vendita di statue antiche comprende anche suggestive coppie di mensole in pietra, appartenenti alla scuola toscana.

Vendita di statue antiche anche per lo studio

All’interno di una casa, in cui l’arte occupa un posto di primo piano, la coppia di putti arrederà un angolo in maniera esclusiva. Non mancano statue in alabastro e porcellana che meritano di essere inserite in un contesto protetto per la delicatezza dei materiali e la bellezza delle opere. Una vetrina potrà accogliere e conservare adeguatamente preziosi portacandela, leoni romanici in marmo ed altri capolavori che continueranno ad affascinare chi ama l’arte antica e desidera circondarsi di oggetti di pregio. L’ampia proposta statuaria comprende anche sculture lignee antiche che possono arredare uno studio o un salone classico.

Diverse correnti artistiche nei dipinti dell’800

dipinti dell’800

Dipinti dell’800: romanticismo

La pittura del XIX secolo ha come filosofia di fondo il distacco dall’arte classica e uno svincolo, da parte dell’artista, dalle regole pittoriche tradizionali. Appaiono temi insoliti per la pittura precedente e l’interesse per il lavoro e la campagna si impone con forza nelle opere degli artisti. I dipinti dell’800 risalenti al primo periodo del secolo si inseriscono all’interno della corrente romantica, presente in tutta Europa con esponenti illustri quali Friedrich, Delacroix e Turner. La pittura diventa terreno per raccontare i sentimenti, per esplorare l’irrazionale, le passioni, il mistero e l’assoluto. L’artista libera la propria creatività puntando alla spontaneità dell’espressione. A metà secolo entra in campo la corrente pittorica realistica, con artisti della portata di Courbet Millet e Daumier. Romanticismo e Realismo aprirono la strada alle scuole pittoriche successive.  

Impressionismo

I dipinti dell’800 di epoca impressionista rompono definitivamente con gli schemi precedenti. Il movimento, nato a Parigi nella seconda metà del secolo XIX, scopre un interesse al colore e alla luce, mettendo quasi in secondo piano il disegno. Spopolano i soggetti paesaggistici e quelli che sottolineano le emozioni dell’artista a discapito del soggetto rappresentato. Monet, Renoir, Cèzanne, Degas realizzano spesso le loro opere en plein air, dando veloci colpi di colore che andavano a creare superfici in cui uniformità e irregolarità si alternavano.

Post impressionismo, Puntinismo, Epressionismo

La rivoluzione che gli artisti legati all’Impressionismo portarono nel campo della pittura diede vita ad altre correnti che si rivelarono di fondamentale importanza nella storia  dell’arte. Con Paul Gauguin i Post Impressionisti tendono ancora di più verso un’assoluta libertà del colore e scoprono il contorno e la solidità dell’immagine. Nel Puntinismo di Pelizza da Volpedo di Seurat e di Signac il colore si scompone, invece, in miriadi di piccoli punti, in grado di dar vita a opere spettacolari. A fine secolo, infine, la corrente pittorica Espressionista toccò il culmine con le opere di Vincent Van Gogh e di Munch che puntarono sull’oggettività della rappresentazione.

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